Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Stasera il primo derby senza pubblico: Genoa a caccia di punti, Sampdoria per chiudere in bellezza risultati

Le due squadre si presentano all'appuntamento in situazioni diverse, ma accomunate da una stagione non certo brillante e dai problemi tra tifosi e proprietà

Genova. Sicuramente sarà un derby che entrerà nella storia. Non certamente per lo status delle due squadre, alle prese con una stagione molto complicata, ma per il fatto che sarà giocato senza la solita cornice di pubblico.

Il derby di Genova senza i tifosi è come eliminare l’ingrediente fondamentale in una ricetta, perché è innegabile che lo spettacolo, molto spesso, è stato solo sugli spalti.

Niente coreografie, niente cori, niente sfottò. Anche la marcia di avvicinamento alla partita non si è percepita in città. Viene da chiedersi se i giocatori saranno almeno più sciolti nella partita che di solito non concede quasi nulla allo spettacolo a causa del nervosismo e della tensione, spesso trasmessa dallo stesso pubblico.

Lo scopriremo questa sera alle 21.45. Orario un po’ infame in questa strana coda di campionato post lockdown.

In questo caso la situazione di classifica delle due squadre non permette al Genoa di stare tranquillo e un’eventuale sconfitta sarebbe pesante in chiave salvezza, tenuto conto anche dell’impegno sulla carta più leggero per il Lecce, in casa con un Brescia che ormai ha poco da dire in questo campionato.

I tre punti in ballo, è innegabile, servono di più al Genoa, ma il fatto che ormai da troppi anni questa partita è il “premio di consolazione” (per chi vince) in una stagione in cui le aspirazioni di inizio stagione si trasformano in piccole o grandi delusioni, non rende giustizia alla passione e all’impegno con cui i tifosi hanno sempre sostenuto le due squadre, anche in termini di abbonamenti allo stadio. Al di là del fatto di essere accomunati dall’essere in rotta con entrambi i presidenti.

La Sampdoria arriva all’appuntamento forte delle vittorie che l’hanno portata alla salvezza anticipata. Ranieri è uscito alla distanza e ha dimostrato ampiamente la sua abilità e la sua esperienza. Non si vince un campionato in Premier League per caso. Il mister è dispiaciuto per il derby senza tifosi: “Sarebbe stato bello con loro. Di loro ricordo sopratutto l’andata col Lecce, mi vengono ancora i brividi. Stavamo perdendo e giocando male, loro ci hanno incitato fino all’ultimo e poi fischiato. Mai avuto un pubblico così, che mi incita tutta la partita e alla fine mi dice ‘Oh, non mi sei piaciuto, beccati sti fischi’. È stata una giornata meravigliosa che ricorderò per sempre”.

La gara sarà particolarissima, è innegabile: “Il derby è uno tra i migliori al mondo ed è un peccato non ci siano tifosi. Dà sempre quel qualcosa in più la stracittadina. Mi aspetto un Genoa determinato: prima del Covid stava in ottima condizione e andava forte. La pandemia ha giocato un brutto scherzo e ora stanno riprendendo, la vittoria col Lecce ha fatto tanto. Nel derby non c’è niente, è il bello di queste partite. Prepararlo è più facile, c’è tutta la città che ti stimola. Non essendoci tifosi sarà particolare”.

Il Genoa, stoppato dal lockdown in un momento di grande fiducia e condizione fisica, sta faticando a ritrovare quello smalto che sembrava aver conquistato. I tifosi rossoblù si sono comunque fatti sentire ieri al Towel Hotel, sede del ritiro pre-partita.

Davide Nicola cerca di cavalcare l’onda lunga della vittoria importantissima contro il Lecce: “Quando sono arrivato ho parlato di un’impresa sportiva da terminare e stiamo dando tutto quello che abbiamo, dedizione e lavoro. Quindi la vittoria con il Lecce ci ha dato punti che servono ad avvicinare il nostro obiettivo, ma non è finita, l’ho già detto”. Sul derby atipico: “È stimolante di per sé, ma si giocherà senza tifosi e non piacerà a nessuno. È un momento particolare per noi e la città, ma sappiamo che i tifosi ci saranno comunque. Da giocatore l’ho vissuto, ma ora alleno e penso al presente. Per me è una partita bellissima da giocare perché permette di avvicinarci all’obiettivo. Parlerei di ricordi o altro in un momento diverso, adesso conta solo la salvezza”.

Nicola ha anche speso belle parole per Ranieri: “Claudio lo stimo come professionista e come persona, mi piace e ammiro il modo in cui si pone. Ha fatto un lavoro straordinario, io sono arrivato dopo e stiamo cercando di andare in quella direzione”.