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Screening Covid con sierologico, Salvatore (IlBuonsenso): “Toti nega la possibilità di test a largo raggio”

Un ordine del giorno sul tema non è stato votato all'unanimità

Liguria. “Un colpo basso quello della giunta Toti ai liguri: ha negato la possibilità di eseguire screening a largo raggio su tutti i cittadini che volontariamente volessero farlo“.

A dichiararlo è Alice Salvatore, presidente de IlBuonsenso, che spiega: “L’ordine del giorno sullo screening per il Covid con test sierologici, test venosi e tamponi naso-faringei tutti combinati per avere la massima sicurezza scientifica e fatti periodicamente, doveva essere votato all’unanimità, invece con stupore abbiamo visto in aula, che la destra non vuole prepararsi e i due ex colleghi di gruppo consiliare misteriosamente si astengono. Non vogliono capire che il Covid anche se ora è sotto traccia, può tornare, e bisogna evitare di far finta che nulla sia successo per comodi propri”.

“Ci stupisce che lo screening debba essere fatto solo durante il picco della pandemia – riprende Salvatore – Lo screening è prevenzione. Specialmente adesso perché la pandemia non è affatto scomparsa e bisogna evitare di tornare a farsi colpire impreparati. Fare una buona prevenzione oggi significa evitare un lockdown domani e salvaguardare l’occupazione e l’economia della regione. La Regione già mesi fa si era resa colpevole di non aver aggiornato né messo in atto il Piano Pandemico Regionale pronto da anni. Non lo hanno aggiornato né messo in atto quando era evidente che dalla Cina il virus poteva passare oltre”.

“E la loro assenza di decisione l’abbiamo pagata tutti carissima con un lockdown duro e con tantissime vittime innocenti, con una sanità al collasso – prosegue la leader de IlBuonsenso – La Liguria è una delle regioni a più alta mortalità per Covid. Ma alla giunta Toti non interessa e per far vedere che tutto va bene, per preoccuparsi solo della campagna elettorale e non spendere soldi rinnegano persino le raccomandazioni di AliSa e del loro esperto e primario di virologia al San Martino Bassetti, che per primo disse di fare test gratuiti a tappeto con banchetti nelle strade”.

“Ora che tutto è calmo è il momento migliore per studiare dov’è il virus, per isolarlo, e sapere come potrebbe rispondere in caso, speriamo tutti di no, tornasse – aggiunge Salvatore – Ora che tutto è maggiormente sotto controllo bisogna prepararsi, fare studi, e soprattutto essere pronti a qualsiasi evenienza. Non basta dire che tutto è finito perché lo sia davvero”.

“Già una volta chi decide in Regione si è fatto trovare impreparato, esserlo una seconda volta sarebbe una colpa immensa. Lo dobbiamo anche ai tanti di noi che ci hanno lasciato. Dobbiamo rispetto per tutte quelle persone. E il rispetto è di imparare dagli errori e non ripetere lo stesso errore due volte, perché stavolta sarebbe voluto e colpevole” afferma Alice Salvatore.