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Sampdoria, Stefano Versace conferma l’interesse per l’acquisto della Società

Un post su Facebook per una trattativa definita "in stadio embrionale"

Genova. Un post su Facebook, in cui emerge tutto l’attaccamento alla Sampdoria, ma anche una certa distanza dai sotterfugi che spesso serpeggiano nel mondo del calcio

Stefano Versace, imprenditore che sta conquistando gli Stati Uniti con il gelato made in Italy, conferma l’interesse per acquistare la proprietà della Sampdoria dopo i rumors usciti questa mattina.

Versace, che nell’home page del proprio sito ha messo proprio una foto in cui ha in mano un telefono con la cover blucerchiata, spiega la situazione: “Oggi sono usciti alcuni articoli che legavano il mio nome alle trattative per l’acquisto della Sampdoria. Non essendo nella mia indole, né nel mio orizzonte etico, non ho smentito. Non ho detto quelle classiche frasi del tipo: ma no, non mi interessa, figuriamoci, non mi sono messo a fare quei giochini di depistaggio tanto in voga in questo mondo. Anzi, al contratrio, ho condiviso io stesso la notizia sulle mie pagine social.
Perché la notizia è fondata, e allora tanto vale chiarirla.
Ho acquistato la proprietà della Sampdoria? No.
Mi interessa acquisire la proprietà della Sampdoria? Sì. Decisamente“.

Versace non è un gelataio, ma un esperto di finanza che ha capito con quale prodotto fare mercato negli Usa: il gelato appunto, come spiega nel suo sito.

Nel suo post chiarisce: “Non è un sogno nel cassetto. Nel cassetto si tengono i calzini, io da imprenditore sono abituato a mettere i sogni ben in evidenza sulla mia scrivania, sul piano di lavoro, così da farli diventare obiettivi”.

L’entusiasmo di tanti tifosi, che sono in aperta contestazione con Ferrero, però viene subito smorzato: “Sempre nell’ottica di non nascondere nulla, vorrei precisare che al momento la trattativa è in uno stadio embrionale. Oggi il presidente della Sampdoria è Massimo Ferrero, e per quel che ne so non c’è nessuna negoziazione in una fase davvero avanzata. Il gruppo di persone che io rappresento ha però un progetto, un progetto che ha bisogno di tempo per essere valutato, e ha lo scopo di riportare la Sampdoria ai sampdoriani.
La nostra idea, sulla scia di molte delle grandi squadre europee, è quella di rivoluzionare il modo di gestire una squadra di calcio, rendendola da un lato un’azienda globale, moderna, al passo coi tempi, e dall’altro prevedendo una partecipazione diretta dei tifosi come nel caso dei maggiori club spagnoli”.

Una trattativa e un progetto all’insegna della trasparenza, secondo Versace: “Una delle novità che vogliamo portare nella gestione della squadra, se il nostro progetto andrà in porto, è proprio la trasparenza. A me quest’idea della segretezza, questa idea che se le cose sono vere, le trattative sono reali, allora a maggior ragione non se ne parla, sembra molto antiquata. Siamo nell’era di internet, della blockchain, delle bacheche aperte, degli screenshot fatti un secondo dopo che una cosa viene pubblicata. Questa ossessione di fingere di non essere interessati finché una trattativa non va in porto credo appartenga a un’epoca precedente. Di sicuro non appartiene a me.
Dunque ecco: il mio interesse per la Sampdoria, lo confermo, è reale.
Reale come l’amore che provo per questa squadra, e che porto sulla pelle da tanti anni. Il mio primo tatuaggio, fatto venticinque anni fa, rappresenta Toro Seduto con le penne dei colori doriani. Lo porto con orgoglio sulla spalla destra. Sulla sinistra ho invece lo stemma della Samp. Sotto, sulle braccia, ho tatutati i nomi dei miei due figli.
Se un giorno dovessi riuscire a diventare il presidente della Sampdoria, quello è il tipo di amore che potete aspettarvi da me”.