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Sampdoria, Ranieri: “Pensavo di salvarmi all’ultima giornata, futuro? Vediamo la squadra” risultati fotogallery

Domenica l'ultimo match a Brescia. Ranieri: l'anno prossimo vorrei una squadra giovane

Genova. Una stagione che non ha più niente da dire quella della Sampdoria, e Claudio Ranieri può confidarsi ora: “Abbiamo ancora la partita con il Brescia per concludere questo torneo in cui ci siamo salvati con quattro giornate d’anticipo. Io ottimisticamente pensavo ci saremmo giocati tutto all’ultima gara”.

Sul futuro è abbastanza chiaro: Dobbiamo sapere quello che c’è, io ho un altro anno di contratto e non devo per forza prolungare. Se fossi furbo pretenderei un altro anno, ma non è così. Il prossimo anno mi aspetto una sampdoria giovane conc alciatori interessanti. Abbiamo parlato con Pecini e Osti e vediamo quello che si riesce a tirare fuori”.

Il mister blucerchiato comunque non tralascia di analizzare la larga sconfitta contro il Milan: “I ragazzi hanno dato tutto, hanno raschiato il fondo del barile delle energie. Non posso fare altro che fare loro i complimenti, vanno abbracciati tutti”. A inizio ripresa abbiamo avuto la palla per il pari e non pensavo che potessimo fare una partita del genere. Siamo arrivati lunedì notte, mentre il Milan è invece arrivato a questa partita dopo cinque giorni. Non abbiamo staccato la spina, siamo alla dodicesima partita consecutiva e non è facile giocare ogni tre giorni”.

Dalla panchine però sono arrivate le poche soddisfazioni ieri: Kristoffer Askildsen ha segnato un grande gol e il mister conferma che il ragazzo sia nei piani della squadra per il futuro, insieme a qualcuno già formato che aiuti il mister. Proprio lui, classe 2001 (primo “millennial” a segnare in prima squadra) mostra già una certa maturità: “Sono contento di avere segnato il mio primo gol in A e di essere nella storia della Samp, ma mi sarebbe piaciuto vincere. Abbiamo subìto qualche sconfitta ultimamente e vogliamo fare tre punti con il Brescia per chiudere al meglio questo campionato. Sto imparando molto in questa stagione da ogni compagno, è davvero importante per me”.

L’altro che non dimenticherà questa sconfitta dal punto di vista emotivo è Wladimiro Falcone, che ha debuttato tra i pali in serie A a 25 anni e si è fatto notare per qualche bella parata, non certo bloccato dall’emozione contro giocatori in grande forma: “Speravo in un esordio migliore ma dal primo giorno a Bogliasco, dieci anni fa, avevo detto di voler debuttare con la maglia più bella del mondo. Ci ero andato vicino ma stavolta è successo davvero e penso di essermela meritata: in questa stagione mi sono sempre impegnato e non ho mai saltato un allenamento. Sapevo del ruolo di terzo portiere ma non mi sono mai risparmiato e sono contentissimo che il mister mi abbia dato questo premio”.