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Sampdoria: raggiunta la salvezza, testa al mercato

Fatto "trenta" (salvezza), si può fare "trentuno" con Juventus e Milan... ma intanto, si parla soprattutto di mercato

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Genova. Delle voci riguardanti tre giovani virgulti (Sebastiano Esposito, Gabriele Zappa ed Amin Chakir) abbiamo già riferito nel pre cronaca di Parma-Sampdoria, ma in questa sede è d’uopo rimarcare quanto facilmente saranno questi i profili cercati nel prossimo mercato blucerchiato… magari con qualche chioccia scelta in prima persona da Ranieri, per farli maturare. Sempre che il mister rimanga, in quanto è facile immaginare che saranno molti i presidenti a far squillare il suo telefono.

Già, perché l’amaro in bocca, lasciato dalla sconfitta col Genoa, non deve far dimenticare l’impresa “salvezza”, portata a termine da Ranieri, con un manipolo di ragazzi, cui ha saputo dare autostima.

Poi ci sta, che raggiunto l’obiettivo, l’appagamento possa portare ad un atteggiamento, in campo, non più guerresco… cosa avvenuta nel derby e probabilmente da aspettarci anche contro Juventus, Milan e Brescia.

La testa, per molti, andrà inevitabilmente al mercato… “Resto, non resto?”. Non tanto chi è in scadenza (Yoshida in primis), ma anche tutti quelli i cui agenti saranno tanto bravi da recuperare richieste da parte di terzi (Bereszyński, Colley, Linetty, Gabbiadini, Ramírez)… Così va il mondo, piaccia o non piaccia, a noi tifosi: quando hai un’offerta di lavoro che ti può far “salire un gradino”, difficilmente non cogli l’occasione…

Maya Yoshida piace in Turchia ed in Francia, Omar Colley in Premier League (secondo The Sun lo seguono da tempo Newcastle, Southampton e West Ham), Gastón Ramírez è nel mirino dell’Al-Ain, team leader negli Emirati Arabi, Karol Linetty ha estimatori ovunque (anche a Cagliari),

Manolo Gabbiadini lo vorrebbero a Torino in tandem con Bellotti, Bartosz Bereszyński sembra aver mercato pure lui in terra d’Albione… Aspettiamoci dunque di vederli partire, se ciò comporterà plusvalenza, rispetto alla cifra esposta a bilancio, al netto degli ammortamenti.

Intanto, ecco arruolato Mikkel Damsgaard, con tanto di scambio di complimenti, per il giocatore, via twitter, fra il Nordsjælland e la Sampdoria, ma di certo ne arriveranno altri, tipo Martin Erlić, difensore centrale croato del ’98, nato a Zara e cresciuto nelle giovanili del Rijeka (l’ex italiana Fiume) e del Sassuolo, prima di approdare al Südtirol e poi allo Spezia, che (come del resto Julian Chabot e Kaique Rocha) potrebbe crescere sotto l’ala protettiva del collega di reparto giapponese e probabilmente anche di Jeison Murillo, di ritorno dal prestito al Celta Vigo.

Sarà invece difficile rivedere a Bogliasco, Valerio Verre, autore di un’ottima stagione a Verona, mentre al contrario non sarebbe male mandarlo in ritiro e lasciar giudicare a Ranieri, la sua eventuale utilità nella rosa del Doria.

A proposito di ritiro estivo, chissà quali giovani porterà con sé il mister… quasi sicuramente Felice D’Amico (che ha già fatto esordire), a meno che non si preferisca farlo maturare in Serie B (ha richieste dal Pisa), mentre molti andranno ad arricchire la colonna “pesarese” in Serie C. A quanto trapela dai media, la Vis, tenuto conto del fatto che il numero dei possibili prestiti, da squadre di categoria superiore, è salito da sei ad otto, vorrebbe la riconferma di Benedetti, Farabegoli e Tessiore, ma anche “alzare il tiro” con altri giocatori di valore. Volendo dilettarci ad individuarli, dando uno sguardo alla rosa della Primavera ed ai giovani già in prestito altrove, non si può correre il rischio di commettere troppi errori, pensando agli stessi Rocha e D’Amico, ma anche a Mohamed Bahlouli (che poco spazio ha trovato a Cosenza), ad Ognjen Stijepović (di ritorno da Pistoia), oltre ai due che a Pesaro hanno già giocato, Alex Pastor Carayol e Ibourahima Baldé, ma anche al “bisontino” Nik Prelec, al lettone Roberts Veips ed al belga Yayi Mpie… perché se partnership deve essere, è giusto, a nostro avviso, mandare i migliori…