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Sampdoria: i meriti di Ranieri nella “trasformazione” post lockdown risultati fotogallery

L'allenatore blucerchiato si è dimostrato un gigante nel guidare la squadra

Genova. Che sia un buon momento – nonostante lo stop con l’Atalanta, squadra più in forma del campionato – è innegabile. Qui gol che mancavano prima dello stop forzato al campionato stanno arrivando e anche da chi è rimasto più in ombra durante la stagione.
È innegabile che i meriti di questa Sampdoria trasformata siano principalmente del suo allenatore.

La partita a porte chiuse fa capire quanto sia importante avere una persona come Claudio Ranieri alla guida dei blucerchiati. Un vero “condottiero” nel senso più alto del termine: non sta zitto un attimo, detta i tempi ai suoi, rassicura e rimbrotta.

L’uomo che serviva a questa Sampdoria priva di un faro, sballottata tra i marosi, per usare un paragone marinaresco.

Lui resta coi piedi per terra: “Io mi diverto solo quando ho portato la nave in porto anche perché siamo stati troppo a lungo sott’acqua. Ora però dobbiamo continuare quello che stiamo facendo: se siamo determinati e concentrati facciamo buone gare. Ho preso la squadra ultima e sappiamo tutti cosa abbiamo sofferto, quindi bisogna insistere. Questa è comunque una bella vittoria, il momento è buono”.

L’allenatore blucerchiato rende merito ai suoi ragazzi, rivelando un retroscena: “Quando siamo tornati al campo abbiamo scoperto che a secco si erano allenati anche più del solito. Noi poi abbiamo miscelato con il pallone. Nelle partite abbiamo visto che c’è sempre stato un miglioramento su tutti gli aspetti, e poi sono arrivate anche le vittorie. Io voglio gente che lotta: non siamo salvi”.

Proprio da chi era rimasto un po’ in ombra sono arrivate conferme importanti e Ranieri rende merito a questi professionisti: “Tanti ragazzi, tipo Augello e Thorsby, li ho conosciuti nel tempo. Li ho sempre seguiti, anche quando non giocavano. Bonazzoli? Ha una strada luminosa davanti, sta a lui accenderla. Nel calcio c’è bisogno di tutti, il futuro è nelle loro mani. Spero che saremo presto fuori dalle sabbie mobili, ma questo non cambierà la mia richiesta del cento per cento ai miei giocatori: chi mi tradisce viene messo da parte”.

Federico Bonazzoli si gode il momento: dopo la rovesciata di Udine ecco una doppietta di pregevole fattura: “Pensavo che una serata di quella di Udine non potesse capitarmi, e invece… è la mia prima doppietta. Se la rovesciata non la scorderò mai, neppure questa la dimenticherò”.

L’attaccante descrive le due reti: “Sul 2-0 Gabbiadini si stava sbracciando in attesa di un passaggio. Non ho voluto sentire Manolo che mi chiamava la palla. Sono andato per la mia strada ed è andata bene. Il secondo? Bello, era l’unico modo che avevo per andare a prendere il pallone. Ora ripartiamo da qui, pedaliamo forte e prendiamoci i tre punti anche a Parma”.

Manolo Gabbiadini intanto è arrivato a quota 10 reti, ma come sempre resta umile e pensa alla squadra: “Era importante centrare questo risultato. Nelle ultime cinque partite abbiamo ottenuto quattro vittorie: siamo contenti, abbiamo 38 punti ma non ci vogliamo fermare qua. Prima del lockdown la classifica non ci dava ragione, siamo riusciti a dimostrare il nostro valore ma ora dobbiamo andare avanti così”.