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Revoca concessione ad Autostrade, Toti: “Tanto rumore a spese degli italiani”

"Oltre a stare in coda gli italiani, e soprattutto i liguri, pagheranno pure il conto dei cantieri con i loro risparmi e le loro tasse"

Italia. “Autostrade, tanto rumore per nulla. Anzi, molto peggio, rumore a spese degli italiani”. È questo il caustico commento del governatore ligure Giovanni Toti sull’esito del consiglio dei ministri, andato in scena la notte scorsa, e incentrato sulla revoca delle concessioni autostradali.

Concessioni che non saranno revocate con l’entrata di Cassa Depositi e Prestiti nel capitale di Autostrade per l’Italia e l’uscita progressiva dei Benetton.

“Non solo non si sono ritirate le concessioni ma ora lo Stato entra con i soci privati (i tanto odiati Benetton) in Aspi. Cosa vuol dire? Che oltre a stare in coda gli italiani, e soprattutto i liguri, pagheranno pure il conto dei cantieri con i loro risparmi e le loro tasse”, ha incalzato ancora il presidente di Regione Liguria.

“E magari, sia pur ridotto, ai soci andrà anche un risarcimento. Il gioco non cambia, le regole neppure: cambia solo che ci costa qualcosa. E non poco credo. Tanto qui… anche stamani siamo in coda, a senso unico alternato”, commenta Toti, in viaggio verso il Levante ligure per presenziare a una serie di eventi nello spezzino.

Il presidente della Regione Liguria, da quando è crollato il ponte Morandi, si è espresso più volte sul tema concessioni.

Il primo luglio del 2019 sottolineava che i responsabili del crollo andassero individuati nelle sedi opportune, si esprimeva però anche in favore dell’azionariato di Atlantia: “Gli azionisti piccoli o grandi non hanno responsabilità per gli errori dei loro manager – sottolinea Toti – anzi sono i primi ad averne subito un danno insieme ai cittadini. Il governo deve tutelare il risparmio degli italiani e deve tutelare le imprese italiane anche quando i manager sbagliano e vanno in galera”.

All’inaugurazione del Salone Nautico, il presidente della Regione dichiarava: “ln questo momento la decisione sulle concessioni autostradali è tutta e assolutamente governativa. Mi auguro solo che la Liguria, che ha già sofferto tanto, non abbia a soffrire ancora ritardi a causa di pasticci che si fanno intorno a questa vicenda”. E spingeva (lo ha fatto più volte nel corso di questi due anni) per un affidamento alla Regione Liguria nel cosiddetto “pacchetto autonomia”.

A fine 2019, nel discorso di fine anno, Toti ricordava: “Dal tragico crollo del ponte Morandi si è perso un anno e mezzo a litigare e discutere. Delle concessioni non me ne frega nulla, ci facciano quello che vogliono”.