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Regionali Liguria, un detenuto vuole candidarsi alla presidenza: “Ne ha tutto il diritto”

Carlo Carpi è in carcere per diffamazione, calunnia e stalking ma vuole scendere in campo con una lista radicale

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Sanremo. È detenuto nel carcere di Sanremo per calunnia, diffamazione e stalking nei confronti di un giudice. Ma nonostante questo vuole candidarsi alla presidenza della Regione Liguria con una lista di ispirazione radicale.

Protagonista di questa storia è Carlo Carpi, in passato già candidato sindaco a Imperia e Sanremo, fino alle scorse settimane in carcere a Marassi e adesso trasferito in valle Armea. A riportare la notizia è Diego David del quotidiano online Riviera24.

L’esponente radicale imperiese Gian Piero Buscaglia ha scritto un telegramma alla direzione del penitenziario di valle Armea e, tra gli altri,  al Capo dipartimento del Dap e al Garante dei detenuti affermando che Carpi “ha diritto a candidarsi alle elezioni regionali perché la sua pena è inferiore a 2 anni. Dunque, deve poter comunicare con chi tale lista prepara, cioè lo scrivente Gian Piero Buscaglia. Se no, che diritto è?”.

Carpi di recente si è iscritto al Partito Radicale e ha in programma di scendere in campo con una lista civica, “Carlo Carpi, Insieme per la Liguria”. Di mezzo non c’è solo la detenzione ma anche la necessaria raccolta firme, oltre al fatto che andranno presentate liste in ogni provincia. L’obiettivo è trasferire Carpi ai domiciliari, ma il permesso non è mai arrivato.