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Regionali Liguria, salta la direzione del Pd: ultimi tentativi per convergere su Massardo, poi deciderà Roma

Doveva essere convocata entro domani ma i nazionali "non possono partecipare"

Genova. A 70 giorni dalle elezioni regionali, chi si aspettava che la direzione regionale del Pd che doveva essere convocata oggi o al massimo domani a definire il perimetro della coalizione anti-Toti e di conseguenza il candidato, resterà ancora una volta deluso.

Non solo perché la direzione regionale non ci sarà questo week end ma anche perché quando sarà convocata potrebbe essere chiamata a ratificare una decisione presa altrove.

L’annunciata direzione regionale doveva essere convocata dalla presidente Cristina Lodi nelle quattro sedi provinciali del partito con collegamento via zoom e la partecipazione di alcuni rappresentanti della direzione nazionale. Ma dai vertici romani del partito ufficialmente è arrivato un: “Ci dispiace, non possiamo partecipare alla direzione questo fine settimana”.

Non si tratta evidentemente di impedimenti ‘fisici’, visto che il lockdown ha insegnato all’intero Paese quanto sia semplice usare gli strumenti di conference call. In queste ore a livello locale c’è un tentativo estremo di convincere la sinistra della coalizione a spostarsi sull’ex preside Aristide Massardo, che sarebbe l’unico modo per tenere insieme tutti. Se non sarà così, sarà una volta per tutte Roma a prendere in mano il dossier Liguria e assumersi la responsabilità delle scelte. Già una volta infatti il Pd ligure aveva bocciato il candidato scelto da Roma (Ferruccio Sansa, sostenuto in particolare dal vicepresidente Andrea Orlando). E non sarebbe possibile arrivare a una seconda spaccatura tra le scelte del partito nazionale e quelle locali.

E nessuno in fondo vuole affidare la responsabilità politica di votare chi escludere da un’alleanza a un organo locale. Per questo, se come probabile, non ci sarà la convergenza su Massardo sarà il segretario Nicola Zingaretti a decidere chi starà dentro l’alleanza per le regionali liguri in base alla scelta del candidato. La principale candidata a uscire da una coalizione in cui è entrata per ultima è Italia Viva, sostengono in molti.

Intanto a pesare sul baricentro dell’alleanza e anche sul nome potrebbe essere anche la decisione sulla revoca della concessione di Autostrade. Se, come probabile si arriverà a un accordo che eviterà la revoca, ci sarà un ulteriore indebolimento del M5S che avrà un peso sulle scelte.