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Regionali Liguria, Pd ancora in impasse ma tra Sansa e Toti è già campagna elettorale

Domani pomeriggio convocata un'ultima (definitiva?) riunione di coalizione. E le Sardine tornano in piazza

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Genova. Ancora non è sciolto il nodo di Gordio nella coalizione anti Toti in vista delle prossime elezioni regionali, ma soprattutto non è sciolto all’interno del Pd. Il primo partito per preferenze in Liguria, di fatto, si trova all’angolo, pressato da Roma a tenere assieme l’alleanza giallorossa, e quindi a decidere chi non ne farà parte. Perché scegliendo Sansa, in teoria, si dice addio all’ipotesi di tenere Italia Viva. Scegliendo Massardo, si saluta la sinistra di Campo progressista.

In un lungo venerdì la segreteria regionale dei Dem, convocata per scegliere quale strada percorrere, non è arrivata a una decisione definitiva (decisione che, tecnicamente, dovrà essere poi sottoposta a una direzione regionale) ma sono sempre di più le componenti del board ligure del Partito Democratico che si stanno decidendo a puntare sul giornalista del Fatto, considerato di maggiore impatto comunicativo rispetto all’ex preside di Ingegneria. Che però è preferito dall’area burlandiana e dalla “destra” del partito.

Sansa, dal canto suo, dopo l’ennesimo gesto di quello che va via sbattendo la porta, resta invece ben presente sulla scena di quelle che sembrano in tutto e per tutto prove generali di campagna elettorale. Lo sta continuando a fare dal suo blog Liguritutti dove, dopo aver presentato la sua bozza di programma e dopo aver attaccato il governatore Toti per il presenzialismo eccessivo (il post sulle tartarughe liberate) oggi è entrato a gamba tesa sulla questione del caos autostrade e citando l’esperto di logistica (vicino al centrodestra) Maurizio Maresca ha ricordato che la Regione ha la possibilità di intervenire sulle questioni di viabilità. Il fatto che Toti consideri Sansa già un avversario è dimostrato dal fatto che si è scomodato sia su Twitter sia durante la quotidiana conferenza stampa a rispondergli che non è così.

Il Pd ha convocato per domenica pomeriggio una nuova riunione di coalizione, con tutti, dalla sinistra del Campo progressista a Italia Viva (novità) fino al M5s.

E in questo ennesimo weekend senza un candidato ufficiale, a Genova torna in piazza il movimento delle Sardine. Che nei giorni scorsi ha parlato, anch’esso, della necessità di presentare una coalizione unita alle elezioni regionali per contrastare il sovranismo populista del centrodestra.