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Regionali Liguria, Italia Viva lancia Massardo e attacca il Pd-M5S: “Con Sansa hanno fatto esperimento nazionale in vitro” foto

Genova. A mancare alla conferenza stampa convocata da Italia Viva è proprio lui, il prescelto: Aristide Fausto Massardo. Prescelto ma innominabile per tutta la durata dell’incontro in cui il presidente di Italia Viva Ettore Rosato, insieme alla deputata Raffaella Paita e a Elisa Serafini che curerà parte della campagna elettorale di Italia Viva.

In sala anche i centristi di Piu europa, i socialisti e Italia civica.
Italia Viva scende in campo per la prima volta con un proprio simbolo e con un programma riformista che si dichiara opposto alle politiche del centro destra ma anche a quello di Pd-M5S che ha scelto il giornalista Ferruccio Sansa.
“I due candidati Sansa e Toti sono entrambi insoddisfacenti e lontani anni luce da ciò di cui ha bisogno la Liguria” ha detto Paita.

”Toti ha fallito, in cinque anni ha pensato a tutt’altro. Non c’è un progetto nuovo per il futuro – continuato Paita – non c’è stata la ricerca di finanziamenti. E’ responsabile anche di due grandi mancanze della nostra regione: la prima è quella sanitaria, con scelte sbagliate e non scelte che hanno portato a strutture fatiscenti, mancanza di presidio nel territorio. E la seconda sui trasporti. Questo perché l’attenzione della Regione era rivolta a cose effimere e iniziative nazionali che peraltro non sono andate benissimo”. “Gli obiettivi – ha concluso l’onorevole – sono stati tutti negativi. La regione Liguria ha perso la sua credibilità nazionale, ha perso il suo ruolo nazionale. Si è parlato di noi solo per le cose che non andavano. Non è tutta colpa di Toti, ci sono anche scelte nazionali che vanno riviste. Ma lui è un governatore inadeguato e poco interessato alla realtà territoriale. Dall’altra parte c’è un progetto politico che è populismo di sinistra, di scarsa capacità decisionale e di immobilismo”. “Non vogliamo condannarci al declino per il prossimo futuro siamo alternativi e siamo alternativi per la sostanza delle questioni che poniamo e per la classe dirigente che esprimiamo. Per me arriveremo o primi o secondi”

Sansa e Toti – ha sottolineato il presidente di Italia Viva Ettore Rosato – sono due candidati con i quali non abbiamo nulla da condividere sotto il profilo delle ricette economiche che mettono in campo. Ci sono due immobilismi teorizzati in maniera diversa. Noi siamo per sbloccare le infrastrutture per esempio, riteniamo che questo sia indispensabile. Poi con Sansa ci sono altre divergenze che sono più radicate e più profonde a cominciare da una lettura della società sui temi della giustizia. Non abbiamo l’ambizione di diventare un polo. Noi vogliamo essere un pezzo di una alleanza ampia che si riconosca attorno alla necessità di un progetto riformista e liberista. per fare un esperimento in vitro si è ottenuto un risultato dannoso, è un esperimento che farà un danno alla Liguria. Vuol dire che al Pd va bene che Toti vinca”.

“Il Pd ha fatto un esperimento nazionale in vitro con l’alleanza coi 5 Stelle qui piuttosto che scegliere una strada alternativa al governo di Toti” ha concluso Rosato. “Massardo è un candidato autorevole che rappresenterà una forza che noi sosteniamo volentieri”. Sul perché non sia all’incontro i dirigenti di Italia Viva assicurano: “Sono sicura – ha detto Paita – che dalla prossima settimana Massardo comincerà la campagna elettorale”