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Rally, un terzo e un quarto posto per La Superba al Casentino risultati fotogallery

Fabio Andolfi e Giorgia Ascalone sono saliti sul podio, Bostjan Avbelj e Damijan Andrejka subito alle loro spalle

Genova. Il mondo dei motori, in Europa, è ripartito dal 40° Rally Internazionale del Casentino. La prima corsa dopo la lunga interruzione per l’emergenza sanitaria si è svolta venerdì 3 e sabato 4 luglio in Toscana. Erano 107 equipaggi iscritti, di cui 97 con vetture moderne e 10 con auto storiche. Al traguardo sono giunti 77 equipaggi.

A Bibbiena, sede della Scuderia Etruria organizzatrice dell’evento, si è imposto Andrea Crugnola. Il pilota varesino, con Pietro Ometto alle note e la Citroën C3 R5 della FPF Sport, ha dominato la competizione vincendo sei delle sette prove speciali. Alle sue spalle Damiano De Tommaso e Patrick Bernardi, su Skoda Fabia R5, hanno concluso staccati di 21″1.

Terza posizione per Fabio Andolfi. Il pilota savonese, affiancato da Giorgia Ascalone, a bordo di una Skoda Fabia R5, è salito sul terzo gradino del podio con un distacco di 40″4 dal vincitore.

Il 27enne savonese, con il numero 2 sulle portiere, ha corso gommato Pirelli e griffato La Superba, scuderia genovese che ormai si è affermata in Italia con i migliori piloti in circolazione.

La Superba, con il numero 10, ha schierato anche l’equipaggio composto da Bostjan Avbelj e Damijan Andrejka, sorpresa del Rally di Bassano dello scorso anno dove avevano ottenuto un secondo posto assoluto. Anche in questa occasione la Skoda Fabia R5 era quella dell’ormai affermato team X-Motors-Lorenzon e i due sloveni hanno ottenuto un eccellente quarto posto.

Dopo lo shakedown di venerdì, in località Lonnano, la gara è scattata sabato alle ore 11,30 dal tradizionale palco partenza di viale Gramsci e si è svolta sulla distanza di 100 chilometri di prove speciali divise su tre tratti cronometrati da ripetere due volte. La prova speciale “Corezzo” di 19,56 km, la Ps “Crocina” di 22,28 km e la new entry “Rosina” di 7,48 km, prova presa “in prestito” dall’Historic Rally delle Vallate Aretine. La scelta di tagliare le prove nella parte alta del Casentino, cioè le classiche speciali “Caiano” e “Barbiano” è stata dovuta alla necessità di rispettare il chilometraggio massimo di tratti cronometrati imposto dai nuovi protocolli senza però rinunciare alle prove più lunghe e selettive.

Foto PhotoBriano