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Pulizia torrenti, il Bisagno è già “tabula rasa”: ecco il programma degli interventi a Genova

Ma nemmeno quest'anno è prevista la riprofilatura, Ferrante: "Necessaria per la sicurezza di Borgo Incrociati"

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Genova. Il letto del Bisagno non è mai stato così pulito all’inizio di agosto. Da Aster assicurano che i tempi sono quelli normali, ma in effetti un po’ di anticipo c’è, sia per non farsi trovare impreparati con le prime piogge (che potrebbero abbattersi copiose già nei giorni di Ferragosto) sia perché in tempo di elezioni è meglio non prestare il fianco a facili critiche.

La pulizia degli alvei dei torrenti cittadini è partita a metà luglio e si concluderà entro metà settembre. Nel piano da 1,5 milioni di euro ci sono anche molti altri interventi puntuali su torrenti e rii minori: ripristino e pulizia di briglie e argini, nuove vasche di decantazione, rimozione dei detriti alluvionali.

In ordine di costo il più importante sarà quello sul rio Maltempo che passa letteralmente sotto i condomini di via Piombelli a Rivarolo (qui lo scorso autunno una frana aveva tenuto i residenti in apprensione): 200mila euro per ricostruire la copertura della tombinatura. Altri 170mila euro saranno usati per ripristinare la briglia sotto ponte Carrega lungo il Bisagno.

Sempre in Valbisagno verrà eseguito l’adeguamento idraulico del rio San Bazà in zona Preli (150mila euro), mentre a Pra’ sarà sgomberata la foce del rio San Pietro. Sul torrente Nervi verrà pulito il “pettine” a monte del bypass e spariranno le alghe accumulate prima dello sbocco nel porticciolo.  Ben altri sono invece i lavori di messa in sicurezza “strutturali” programmati per i prossimi anni (qui abbiamo fatto il punto nel dettaglio).

Nel piano di Aster compare la riprofilatura del Varenna ma non quella del Bisagno che il presidente del Municipio Massimo Ferrante chiede da anni: “Prima che sia terminato il rifacimento della copertura il torrente a Borgo Incrociati non sarà in sicurezza. Lo sfalcio è importante ma non basta, è necessario rimuovere tutti i detriti che si accumulano in corrispondenza dei fornici”, spiega.