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Prima operazione per Maqui, il cane-agente della polizia locale: arrestato spacciatore

Aveva ottenuto la "licenza" a operare ieri, dopo il superamento dell'esame di idoneità

Genova. Maqui, l’agente 13″ del reparto sicurezza urbana della polizia locale, ha messo a segno la sua prima operazione. L’unità cinofila, entrata in servizio lunedì scorso, dopo aver sostenuto l’esame di idoneità, ieri, martedì 28 luglio, ha portato a casa il primo risultato durante gli abituali controlli del reparto nel centro storico.

Ha consentito l’arresto di uno spacciatore che aveva con sé 5 grammi di cocaina purissima. È successo poco prima delle 17,30 in via della Maddalena, in direzione di vico dietro il coro delle Vigne.

Il cittadino marocchino puntato da Maqui, un pluripregiudicato di 52 anni, ha tentato di fuggire agli agenti della pattuglia che accompagnavano il cane antidroga e il suo conduttore e di disfarsi dello stupefacente gettandolo in un tombino.

La sostanza, contenuta in un involucro di cellophane azzurro e immediatamente recuperata, è stata inviata al laboratorio della polizia di Stato che ha stabilito che si trattava di 5,12 grammi di cocaina di buona qualità, che avrebbe fruttato all’uomo una bella cifra se messa in vendita nel mercato degli stupefacenti.

Gli agenti hanno proceduto a perquisizione domiciliare con il cane Maqui presso la casa dove l’uomo vive con la moglie italiana, in centro storico, risultata negativa. Lo straniero, identificato presso il gabinetto di fotosegnalamento della Polizia locale, ha dichiarato di essere “costretto a spacciare” perché negli ultimi mesi non è riuscito a trovare lavoro.

Tuttavia, non era la prima volta, rileva la polizia locale: ha a suo carico diversi precedenti anche specifici e ha terminato pochi mesi fa un periodo di detenzione domiciliare. Questa mattina sarà processato per direttissima.