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Polizia locale, i sindacati: “Armerie in ogni stazione, portare la pistola a casa è un onere”

Il regolamento che inquadra l'uso delle armi per i cantuné attende di essere approvato dal consiglio comunale dal 1987

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Genova. Un qualsiasi lavoratore, a fine turno, può decidere di andare in banca per una commissione oppure al mare per rilassarsi. Un agente della polizia locale, no. Perché o ha la possibilità di lasciare la sua arma in un’apposita armeria oppure la deve riportare a casa e metterla al sicuro. I sindacati, oggi, durante una commissione consiliare a Tursi sul tema sono tornati sull’argomento chiedendo che o si trovi il modo di realizzare un’armeria in ogni stazione di polizia oppure si tenga conto di questo onere nella retribuzione del servizio.

I rappresentanti dei lavoratori chiedono una modifica e un aggiornamento del regolamento, regolamento che di fatto attende di essere approvato dal consiglio comunale da oltre 30 anni. A questo erano chiamati, infatti, i commissari. La legge quadro in materia, la numero 85 del 1986 dà facoltà al consiglio comunale di determinare se il personale debba o meno prestare servizio armato e con quali modalità. A illustrare lo stato dell’arte è stato il comandante della polizia locale di Genova Gianluca Giurato. Anche esponenti dell’opposizione e della maggioranza (ad esempio Guido Grillo, Fi) hanno chiesto che il regolamento possa essere aggiornato.

Tra le altre problematiche emerse anche quella legata alle lunghe attese prima che la prefettura nomini gli operatori di polizia agenti di pubblica sicurezza. “Solo con questo tipo di decreto – spiega Giurato – gli agenti possano avere l’arma in dotazione, e io sto aspettando da un anno e due mesi che alcuni agenti siano nominati di pubblica sicurezza”. Il comandante della locale ha ricordato che in Italia solo il 50% degli agenti di polizia urbana ha un’arma a disposizione.

Giurato ha spiegato alla commissione che presto sarà necessario l’acquisto di nuove armi di ordinanza, oltre ad altre armi lunghe e armi lanciadardi per affrontare il problema dei cinghiali sul territorio cittadino. Per quanto riguarda l’istituzione di armerie Giurato spiega che “l’istituzione di un’armeria in ogni stazione non è impossibile ma servirebbe circa 1 milione di euro, si tratta di locali con requisiti specifici, porte blindati, dispositivi di emergenza, illuminazione costante”.