Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ospedale Rapallo, Tosi (M5S): Inaccettabile che primo intervento sia ancora chiuso”

Genova. “È inaccettabile che il Punto di primo intervento dell’ospedale di Rapallo sia ancora chiuso. Inaccettabile non solo perché si nega ai cittadini un servizio vitale, ma soprattutto perché in questi giorni di forti criticità per la viabilità, quel presidio si sarebbe rivelato oltremodo prezioso. E lo è ancora, al netto dei problemi sulle nostre autostrade”.

Così, il capogruppo regionale Fabio Tosi intervenendo sulle criticità generate dalla chiusura ancora in essere del Ppi rapallese che, se fosse già aperto, non solo sgraverebbe l’ospedale di Lavagna dai codici di lieve entità, ma eviterebbe al personale sanitario impegnato nei soccorsi di affrontare le problematiche della viabilità nel levante ligure.

“Da chi ha urlato in maniera scomposta promettendo e di fatto mettendo in atto denunce con richieste risarcitorie nei confronti di Ministeri e gestore autostradale – dice ancora Tosi – ci saremmo aspettati azioni concrete e fattive per arginare le criticità laddove la competenza è squisitamente regionale. La Sanità, checché ne dica Toti quando fa passerelle e comizi, è di competenza regionale”.

“E allora, vista la grave situazione per gli spostamenti denunciata dal personale sanitario impegnato nei soccorsi, quindi anche dalle Pubbliche assistenze, e considerato che il territorio del Tigullio non presenta criticità come invece sta accadendo nel savonese, per quale motivo A.Li.Sa e l’Asl 4 non hanno accelerato e ancora non accelerano la riapertura del Ppi di Rapallo?”.

“La perdurante chiusura del Ppi dell’ospedale di Rapallo è assurda e finanche pericolosa -conclude Tosi- siamo in piena stagione estiva e la Riviera registra una cospicua presenza turistica, oltre che la riapertura delle seconde case. Chiediamo dunque che sia riaperto al più presto Punto di primo intervento dell’ospedale di Rapallo: la decisione spetta alla Sanità regionale. Non c’è più tempo!”, conclude Tosi