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Ospedale di Sestri Levante, 400 in piazza per dire no al depoteziamento

Un presidio sanitario fondamentale e che deve offrire tutti i servizi possibili non solo ai residenti sulla costa ma anche alla comunità della Val Petronio

Sestri Levante. No al depotenziamento, no alla chiusura di reparti e ambulatori, no all’accorpamento con altre strutture. E’ quello che chiedono i 400 cittadini che questa mattina sono scesi in piazza a difesa dell’ospedale di Sestri Levante.

Un presidio sanitario fondamentale, secondo gli organizzatori della protesta, e che deve offrire tutti i servizi possibili non solo ai residenti sulla costa (e ai tanti turisti delle stagioni calde) ma anche alla comunità della Val Petronio, altrimenti penalizzata.

In piazza anche la sindaca di Sestri Levante Valentina Ghio: “Oltre 400 cittadini a chiedere che non venga depotenziato l’ospedale di Sestri Levante, a chiedere che venga data concretezza agli annunci proclamati negli anni, a chiedere che non si continui a fare scempio della sanità pubblica ma venga tutelata con visione e risorse per la tutela dei bisogni del territorio – le sue parole – da cittadina, da sindaca, questa mattina ero in mezzo a tutte queste persone che meritano di essere ascoltate”.

Il centrodestra però contrattacca rispetto all’iniziativa di piazza proprio suggerendo che si tratta di una mossa di campagna elettorale, voluta dal Pd. “Da parte dei rappresentanti locali del Pd una costante opera di strumentalizzazione, mistificazione e divulgazione di false notizie relativamente alla riorganizzazione dell’ospedale di Sestri Levante prevista dal piano sociosanitario”, hanno dichiarato i coordinatori di Forza Italia in Val Petronio, Giuseppe Ianni per Sestri Levante, Marco Vignola per Casarza Ligure e Mattia Botto per Moneglia.