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Oggi De Micheli a Genova, partito il corteo dei tir: “Non vogliamo bloccare la città”

In piazza la rabbia delle imprese soffocate dal caos autostrade, la ministra dei trasporti in città per inaugurare la ripartenza del nodo ferroviario

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Genova. “Non vogliamo fare del male a Genova, non bloccheremo la città. Ma sarà comunque un gesto efficace”. Sarà un corteo abbastanza insolito quello che sfilerà oggi in città nel giorno dell’arrivo della ministra dei trasporti Paola De Micheli, organizzato dal comitato “Salviamo Genova e la Liguria” che riunisce il mondo economico ligure messo in ginocchio dai cantieri sulle autostrade. Ma i disagi al traffico dovrebbero essere piuttosto limitati, anche perché i numeri saranno un po’ diversi rispetto alle previsioni iniziali.

Alle 11 una dozzina di camion – non solo tir con motrice e rimorchio, ma anche mezzi più leggeri – si sono mossi dal varco Etiopia in lungomare Canepa. La carovana sta procedendo a passo di lumaca via Milano e poi tutta la circonvallazione a mare fino alla Foce. Da lì, svolta in via Cadorna e poi su per via XX Settembre dove i veicoli si fermeranno nella parte alta. Il tutto dovrebbe concludersi nel giro di un’ora e mezza, quindi tutte le strade saranno libere entro le 12.30.

I trasportatori raggiungeranno quindi a piedi piazza Fontane Marose dove a partire dalle 12 si raduneranno gli esponenti del comitato per manifestare. Non il mondo sindacale, ma quello delle imprese: terminalisti, agenti marittimi, spedizionieri, operatori della logistica, albergatori, commercianti, industriali. Non è esclusa la presenza di alcuni parlamentari liguri.

Intanto alle 12.25 inizierà la cerimonia di riavvio del cantiere del nodo ferroviario a Brignole, all’imbocco delle nuove gallerie Colombo e San Tommaso. Oltre alla ministra De Micheli ci saranno il commissario Calogero Mauceri, il presidente del Cociv Marco Rettighieri, l’ad di Rfi Maurizio Gentile, l’ad di Webuild Piero Salini, il sindaco Marco Bucci e il governatore Giovanni Toti. Un’opera fondamentale per far funzionare il Terzo Valico, e per la stessa mobilità genovese, che riparte dopo quasi due anni di stop.

Poi la ministra De Micheli si sposterà verso la Prefettura dove, alle 14.30, è previsto l’incontro con la delegazione del comitato “Salviamo Genova e la Liguria” che chiederà risposte alle richieste già presentate: risarcimento dei danni (quantificati in un miliardo al mese per tutte le categorie rappresentate), nuove leggi per regolare le ispezioni sulla rete autostradale e il riconoscimento della mancata continuità territoriale alla Liguria, perché possa beneficiare degli stessi contributi speciali riservati alle isole.

Il conto dei danni è salatissimo secondo i membri del comitato: perdite di fatturato del 75% nel settore florovivaistico, del 50% per esercizi di vicinato e mercati rionali, del 25% in quello della grande distribuzione, consegnare è diventato impossibile. Anche la presenza di turisti è precipitata del 65% per l’Acquario, musei e siti di interesse, del 50% per hotel e ristoranti, del 30% per i bagni marini, del 35% nei porti turistici. La contrazione per il settore agricolo è del 15%, mentre gli agriturismi registrano perdite del 30% così come le attività agricole legate alla ristorazione e alla vendita all’ingrosso.

“Vogliamo vedere tutti i parlamentari presenti, è loro dovere essere al fianco del territorio, delle imprese e dei lavoratori. Non accetteremo risposte di comodo o vaghe promesse, pretendiamo provvedimenti immediati dal Governo”, precisa il comitato.