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Nuovo ponte, terminato il collaudo dell’elicoidale: “Ha reagito secondo le aspettative”

È il viadotto che collega il "Genova San Giorgio" alla carreggiata nord della A7: nelle prossime ore l'analisi dei dati e il via libera definitivo

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Genova. È terminato la scorsa notte alle 3.30 il collaudo statico del viadotto elicoidale che collega il nuovo ponte Genova San Giorgio alla carreggiata nord dell’autostrada A7. Nelle prossime ore verranno analizzati i risultati delle prove di carico, ma secondo i primi rilievi compiuti dai tecnici di Autostrade la struttura “ha reagito secondo le aspettative”.

Si attende dunque un via libera ufficiale che sarà comunque necessario per poter riaprire al traffico il viadotto sul Polcevera, o almeno per garantire la prosecuzione verso Bolzaneto e Genova Est per chi arriva da Ponente. Per il collaudo sono stati utilizzati 8 camion con un peso di 50 tonnellate ciascuno. I mezzi sono stati movimentati in modo da sollecitare le parti più critiche, specialmente le pile e la mezzeria delle campate. Le operazioni sono iniziate domenica alle 7 e si sono interrotte nelle ore più calde della giornata per evitare che la temperatura elevata e la luce potessero influire sui risultati.

Era febbraio quando il team di ispettori del Mit coordinati da Placido Migliorino aveva rilevato criticità strutturali nell’elicoidale, imponendo ad Autostrade lavori di messa in sicurezza senza i quali non sarebbe stato possibile aprire il nuovo ponte. Sono stati ripristinati le contro-solette, i traversi e i cassoni. Risanate le pile con insabbiatura e apposizione di protettivi esterni. Sono stati inoltre rinnovati i cordoli per l’installazione delle barriere in posizione più interna per ripristinare la larghezza originaria della carreggiata. Eseguiti anche interventi di adeguamento alle nuove norme tecniche 2018 e alle recenti linee guida emanate in materia dal Consiglio superiore dei lavori pubblici.

Semaforo verde già arrivato, invece, per la galleria Coronata, anche quella in stato critico e dunque a rischio per la riapertura. Per entrambe le opere Autostrade ha speso 35 milioni e coinvolto in tutto 400 lavoratori con varie ditte appaltatrici coinvolte.