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Nuovo ponte, collaudo statico al via domenica: 54 tir e 4 carrelli per testare la tenuta del viadotto foto

Le prove si svolgeranno in diverse fasi sia sull'impalcato sia sulla rampa di collegamento con la A7, serviranno 6 giorni per concludere le operazioni

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Genova. Operazioni propedeutiche venerdì e sabato, sostanzialmente la pesatura dei tir carichi, e poi, domenica – salvo contrattempi – scatteranno le prove di collaudo statico sul nuovo viadotto sul Polcevera. Le prove andranno avanti per circa sei giorni, una durata che combacia con la necessità per i costruttori di consegnare il ponte il 29 luglio. Le procedure delle prove di collaudo statico sono state definite congiuntamente da Anas, Rina e dal consorzio PerGenova.

Come avverranno le prove statiche. Lo spiega una nota della struttura commissariale per la ricostruzione. Una unità operativa specifica di ingegneri di Anas – in coordinamento con la squadra di direzione lavori di Rina – si occuperà della verifica del carico degli autoarticolati e degli Smpt, i carrelli radiocomandati già utilizzati anche nella fase di demolizione, della gestione della movimentazione dei mezzi, dell’avvio e del controllo del corretto andamento delle prove.

I dati che saranno raccolti dalla strumentazione verranno trasmessi a una control room dove i tecnici visioneranno lo stato delle prove e procederanno all’interpretazione dei dati. Saranno impiegati 54 autoarticolati in tutto composti da motrice e rimorchio per quanto riguarda le
prove sul viadotto, mentre saranno utilizzati 4 SPMT per le prove sulla rampa di innesto con
l’autostrada A7
.

I mezzi saranno caricati sul viadotto il giorno prima dell’inizio delle prove. Il ricovero controllato dei mezzi caricati è previsto in parte sul tracciato del viadotto e in parte in un’area apposita, la cosiddetta area penisola, secondo una sequenza predefinita volta a limitare il più possibile le interferenze della movimentazione dei mezzi sul traffico cittadino.

Diverse fasi. Durante la fase zero i mezzi dovranno transitare sulla struttura in formazione serrata a marcia lenta per permettere l’assestamento strutturale dell’impalcato. Per la prova a torsione alcuni mezzi percorreranno prima la carreggiata nord e poi quella sud. Per la prova di frenatura alcuni mezzi freneranno contemporaneamente in un punto definito.

In seguito, in 6 fasi successive, si procederà all’esecuzione delle prove statiche: i mezzi verranno posizionati opportunamente su porzioni prefissate dell’impalcato e tali da determinare nella struttura stati di sollecitazione superiori agli stati d’esercizio del viadotto.
Durante le operazioni, le tre campate adiacenti alla campata in prova saranno mantenute libere, al
fine di evitare eventuali interferenze. Le fasi, pertanto, saranno composte da due o tre prove non
interferenti tra di loro, che possano essere realizzate in contemporanea. Durante ciascuna delle 6 fasi, i mezzi si posizioneranno gradualmente sopra il viadotto aumentando così il carico. Nel mentre si procederà alle letture topografiche richieste dalle procedure di collaudo.

Le fasi sono state ordinate in ordine decrescente rispetto al numero dei mezzi necessari per le
singole prove, al fine di diminuire progressivamente il numero dei mezzi presenti sopra il viadotto
con il procedere delle prove stesse.