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Nuovo ponte, arrivano i pennoni e il secondo strato di asfalto: in corso il collaudo statico

Il Mit ha affidato alla struttura commissariale anche il collaudo finale di agibilità, ma il range per l'inaugurazione non cambia: sarà entro la prima decade di agosto

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Genova. Nessun ritardo al momento anche che la struttura commissariale deve lavorare sul filo per mantenere l’impegno di inaugurare il ponte entro i primi dieci giorni di agosto, per non farlo coincidere con il giorno del ricordo delle vittime del crollo.

La data certa a un mese ancora non c’è proprio per questo: ogni giorno una miriade di fattori esterni possono portare magari a piccoli ritardi che devono essere immediatamente recuperati, comprese, le code in autostrada, che hanno creato in questi giorni qualche ansia per i camion che trasportano l’asfalto che deve essere steso sul ponte.

L’asfalto
Completato il primo strato si procede ora con il binder, lo strato intermedio di asfalto, alto 7 centimetri, che poggia sul primo strato e su cui poggerà il terzo e ultimo strato di bitume il cosiddetto strato di usura, spesso 4 cm. Quest’ultimo è lo strato appunto che usurandosi viene ogni tot sostituito nelle attività di manutenzione

Cosa manca
Oltre al completamento dell’asfalto ieri sera è cominciato il montaggio dei 18 pennoni da 28 metri, in asse con il ponte.
Mancano ancora alcune opere accessorie dalla cartellonista al montaggio delle paratie laterali trasparenti, ai pannelli solari.

Il collaudo, anzi: i collaudi
I collaudi del nuovo ponte sono già cominciati, sia il collaudo statico delle varie parti, sia il collaudo tecnico/amministrativo, fatto di carte e autorizzazioni. Il collaudo statico è in capo ad Anas che sta procedendo pezzo per pezzo: per esempio le pile del nuovo ponte sono già state collaudate con le prove di carico. Il collaudo tecnico amministrativo è affidato al Rina insieme alla società di controllo Conteco.

La novità di questi giorni è che la struttura commissariale si occuperà anche del collaudo finale, cioè del collaudo di agibilità. L’incarico gil è stato affidato dal Mit, che ha scelto così non solo di non affidarlo al concessionario ma nemmeno di svolgerlo in proprio.

“La precipitata situazione, unitamente alla circostanza che l’intervento non è incluso nell’oggetto della convenzione, impongono che le attività connesse alle verifiche di agibilità ai fini della sicurezza siano riferibili alla struttura commissariale” ha scritto il ministro De Micheli al commissario Bucci nella lettera in cui specifica che il nuovo ponte va affidato al momento ad Autostrade.
Anche il collaudo di viabilità, di fatto l’ispezione finale del ponte, è una procedura che comprende diversi momenti e soprattutto diversi atti burocratici. Anche i questo caso la struttura si affiderà alle competenze di Rina e Conteco.