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Nuovo cluster di coronavirus in Liguria, previsti 750 tamponi e mille persone in isolamento

Toti: "Nessuna preoccupazione per gli ospedali, siamo in grado di difenderci meglio e la malattia è meno aggressiva"

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Savona. Sono 750 i tamponi previsti dopo il cluster di coronavirus scoperto nelle scorse ore a Savona. Lo ha comunicato il presidente della Regione Giovanni Toti: “Le indagini ci rassicurano sulla nostra capacità di tracciamento di situazioni potenzialmente rischiose. A cerchi concentrici stiamo ricostruendo tutti i contatti di tutte le persone coinvolte. Tra queste anche alcune infermiere, ma ribadisco che non c’è alcuna preoccupazione per i nostri ospedali, anche oggi ripassati al setaccio”.

Nel bollettino di sabato i positivi in liguria erano 18 e 12 nell’area di Savona, di cui però solo 10 riconducibili al cluster del ristorante Best Sushi di Savona dove parte del personale è risultata positiva al Covid. Tra i contagiati c’è anche Matteo Aicardi, pallanuotista originario di Tovo San Giacomo e in forza alla Pro Recco oltre che nella nazionale azzurra.

“Sono centinaia i contatti in corso di controllo, molti sono già in isolamento – ha proseguito Toti – i nostri tecnici stimano che arriveremo a un migliaio di persone. Ad ogni modo il cluster conta finora 18 positivi individuati ieri e 10 oggi; altri due sono in provincia di Savona ma provengono da una Rsa e non hanno dunque nulla a che fare con il nuovo cluster”.

I tamponi vengono eseguiti nelle due sedi di Savona e di Albenga, in modalità drive-through. E su Albenga è stata ufficialmente smentita la presunta chiusura di un ristorante sushi, una voce rimbalzata nelle ultime ore sui social network (leggi).

“Il numero totale di positivi in regione – ha detto ancora Toti – cala comunque di 7 e gli ospedalizzati calano di 1; non si registrano decessi. Anche nel cluster savonese solo una persona è ricoverata in buone condizioni; poi ci sono 3 persone poco sintomatiche e gli altri sono totalmente asintomatici: dal punto di vista clinico, dunque, non c’è alcuna preoccupazione. Continueremo a lavorare per finire il tracciamento. Il ristorante, come prevedono le linee guida, ha tenuto traccia delle persone che avevano prenotato e questo naturalmente ha aiutato molto l’attività di controllo”.

“Il virus insomma circola ancora – ha concluso – occorre continuare con le misure di prevenzione e la prudenza, ma è anche vero che siamo in grado di difenderci molto di più e molto meglio di quanto avveniva alcune settimane fa grazie all’esperienza accumulata, alle capacità di cura, all’organizzazione per fare i tamponi. La malattia inoltre, come hanno evidenziato più volte i nostri esperti, ha probabilmente una carica virale più bassa rispetto alle prime fasi del contagio, come dimostra anche l’andamento del caso di questi giorni”.