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Nuove piste ciclabili a Genova: dopo l’estate tocca a corso Torino, corso Sardegna e Marassi

Da settembre previste nuove estensioni della rete ciclabili d'emergenza, doppio asse per collegare la Valbisagno

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Genova. Se ne parlerà sicuramente dopo l’estate, e cioè come minimo a settembre. Ancora non ci sono tempistiche certe perché di fatto non è stato definito un tracciato, se non quello che le associazioni avevano proposto in origine a Tursi. Ma a confermare che il progetto delle ciclabili d’emergenza va avanti è il mobility manager del Comune, Enrico Musso: “La terza sarà in Valbisagno e procederemo su due assi”, spiega.

Il primo sarà quello che connetterà la Foce (e quindi corso Italia) alla zona di Marassi attraversando via Rimassa, corso Torino, corso Sardegna e corso De Stefanis per terminare – almeno in una prima fase – nei pressi dello stadio Ferraris. In corso Torino si potrebbero usare agevolmente i controviali dove il limite di velocità è già di 30 km/h, mentre per la parte a monte della ferrovia il discorso si complica.

Il progetto sostenuto dalla Fiab prevede la riduzione della carreggiata a una sola corsia in direzione monte (contando sul fatto che il traffico nell’ora di punta pomeridiana è più diluito) e la creazione di una pista bidirezionale sul margine destro, che proseguirebbe con la stessa logica in corso De Stefanis. Un’alternativa potrebbe essere creare una bike lane, quindi una corsia promiscua, vicino ai marciapiedi oppure a centro strada.

Ma non sarà l’unico percorso in direzione Valbisagno. L’altro asse, spiega Musso, è quello che parte da Brignole (dove c’è già una pista ciclabile protetta da un cordolo in piazza Verdi) e imbocca il tunnel pedonale sotto la ferrovia con sbocco in Borgo Incrociati. Di qui l’idea è proseguire con due ciclabili monodirezionali in via Canevari e via Moresco. Per la parte interna si potrebbe eventualmente sfruttare il “vicolo” di via Ponterotto tra piazzetta Firpo e lo stadio, poi via Bobbio e di nuovo percorso interno in via Caderiva fino a Staglieno.

E in corso Italia? “Non sono previste modifiche, almeno non a breve”, riferisce Musso. Il sindaco Bucci, però, aveva annunciato l’intenzione di spostare entrambe le ciclabili sulla carreggiata a mare, facendo passare tutto il traffico veicolare sul lato monte, che diventerebbe così a doppio senso di marcia. Idea che piace agli autisti Amt ma che non risolverebbe il problema degli ingorghi e che non sarebbe nemmeno facile da realizzare, visto che costringerebbe a creare nuove fermate per i bus con pochi spazi a disposizione.