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Non si arresta il successo della formazione a distanza nell’educazione continua in medicina

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La formazione continua in medicina è un prerequisito fondamentale per lo svolgimento della professione, sia in ambito di lavoro dipendente che di libero professionismo.

L’importanza dell’aggiornamento è stata più volte sottolineata anche da Sergio Bovenga, presidente di Co.Ge.A.P.S., il Consorzio per la Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie in cui partecipano tutte le associazioni di medici e infermieri interessati dal sistema ECM (Educazione Continua in Medicina).

L’innovazione tecnologica ha permesso senza dubbio un progresso considerevole, assicurando una maggiore accessibilità da parte dei professionisti ai corsi online grazie al modello FAD (Formazione a Distanza).

In particolare, il presidente Bovenga, ma insieme a lui anche la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, non perde occasione per rimarcare quanto la formazione e l’aggiornamento siano indispensabili per l’esercizio della professione medica e la garanzia di un servizio di alta qualità.

L’obiettivo è mantenere e seguire un percorso di crescita ben definito, essenziale per rimanere in linea con gli enormi progressi che stanno avvenendo ogni anno nel settore della salute.

Come funziona il sistema dei crediti e dei corsi ECM

L’Educazione Continua in Medicina è un progetto istituto circa 20 anni fa, con il quale è stato reso obbligatorio l’aggiornamento per i professionisti della salute.

Negli ultimi anni, i corsi sono diventati sempre più smart, grazie all’innovazione tecnologica e alla diffusione sempre più capillare di internet. Il fenomeno ha reso sempre più gettonata la fad ecm, con un conseguente aumento dei corsi offerti da piattaforme come per esempio ebookecm.it, che propone ebook accreditati di aggiornamento professionale.

L’obbligo normativo prevede per ogni professionista il conseguimento di un numero di crediti pari a 150, al momento relativi al triennio 2020/2022. Per ottenerli bisogna seguire dei corsi, oppure partecipare ad alcune delle attività che danno diritto ai crediti ECM, come congressi e convegni, scegliendo in maniera del tutto autonoma e indipendente cosa studiare e in quale modalità.

Per quello che riguarda l’aspetto fiscale di queste attività, sono previste delle detrazioni per dedurre una parte delle spese sostenute per la formazione professionale, con un tetto massimo del 50% dell’intero ammontare.

I crediti sono calcolati nel triennio, quindi non esiste alcun vincolo annuale, è possibile prendere tutti e 150 i crediti ECM in un solo anno, oppure frazionarli in maniera arbitraria, basta che al termine dei tre anni la quota raggiunta sia quella individuata dalle normative vigenti.

I professionisti della salute possono guadagnare tutti i 150 crediti ECM con il sistema FAD, quindi attraverso corsi online in aule digitali oppure tramite il download di eBook con test finale di valutazione.

L’unico requisito è rivolgersi a provider accreditati, dopodiché è possibile ottenere per ogni corso virtuale da 5 a 50 crediti, in base al tipo di contenuto e alla sua strutturazione, con la flessibilità di studiare quando rimane più comodo.

La proroga per i crediti ECM e bonus coronavirus

Gli ultimi mesi hanno rappresentato una vera e propria sfida per i professionisti della salute, impegnati in una lotta senza eguali per salvare la vita dei pazienti ricoverati a causa del Covid-19.

L’emergenza sanitaria per la pandemia di coronavirus è stato un evento straordinario e drammatico, che ha messo a dura prova l’integrità di medici, infermieri e personale sanitario, tuttavia ha anche consentito alle persone in prima linea di imparare tantissimo in questi due mesi di duro lavoro.

Per questo motivo, nel Decreto Scuola è stata inserita un’importante novità, una riduzione di 50 crediti ECM, che vengono di fatto dati per conseguiti, beneficio riconosciuto a tutti i professionisti attivi durante la fase emergenziale della pandemia. La misura vale anche per i farmacisti che rientrano nell’obbligo formativo, oltre che per gli infermieri, i medici e gli odontoiatri, con valore per l’anno 2020 e il triennio ECM in corso.

Allo stesso tempo, è stata prorogata la scadenza per i due trienni precedenti, 2014/2016 e 2017/2019, per consentire la regolarizzazione delle posizioni aperte fino al 31 dicembre 2021.

In questo caso, si potranno ottenere nuovi crediti da usare per raggiungere la soglia minima nei vecchi trienni, oppure spostarne da un periodo a un altro per chiudere il conteggio dei 150 crediti.