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Movida fuori controllo, pugno di ferro del Comune: “Più polizia e basta alcol ai minorenni”

Da Quinto, teatro nei giorni scorsi di una rissa con 300 adolescenti, a Castelletto, passando per altri "spot" caldi della movida

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Genova. Movida fuori controllo ma, per una volta, non è (solo) il centro storico l’osservato speciale di Comune e forze dell’ordine. Da banali schiamazzi e dai rischi legati agli assembramenti, fino a vere e proprie risse ed atti vandalici, il tema è stato al centro della giunta comunale di oggi. Giunta che, dopo le ripetute segnalazioni da parte dei cittadini e dopo i casi limite degli ultimi giorni (uno fra tutte la maxi rissa tra 300 giovani a Quinto) ha deciso di agire con un pugno di ferro.

Maggiore presenza delle forze dell’ordine, con controlli moltiplicati soprattutto nei fine settimana e dopo le 17, “ma dobbiamo anche fare in modo che ai minorenni non venga assolutamente somministrato alcol”, dice il sindaco di Genova Marco Bucci che continua, “così non va bene, ci sono situazioni fuori controllo, dobbiamo intervenire”.

L’assessore alla Sicurezza del Comune Stefano Garassino ha deciso di portare la questione all’attenzione del comitato per la sicurezza in prefettura. Oltre a un più numeroso presidio da parte di polizia locale, polizia di stato, carabinieri e guardia di finanza – anche per verificare il rispetto delle misure di distanziamento, tuttora in vigore – sono stati individuati alcuni punti caldi, una dozzina, spot dove i ragazzini, molto spesso minorenni, trasferiscono la baldoria.

Dalla Piastra di Marassi ai giardini dei Tubi a Pegli, dalla Fiumara e piazza Montano al porticciolo di Nervi, da Vernazzola ai giardini di Corso Firenze a Castelletto, dove nei giorni scorsi sono stati danneggiati dei giochi per bambini, fino al lido di Priaruggia, per fare solo alcuni esempi.