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Mar Ligure a rischio invasione da alghe tossiche: prima ‘marea colorata’ a Sestri Levante

Secondo i primi campionamenti di Arpal, la fioritura ha interessato la Baia del Silenzio

Genova. Il Mar Ligure, in questa particolare congiuntura stagionale di caldo e tempo stabile, potrebbe diventare l’habitat naturale per alcune alghe tossiche, come già successo negli anni scorsi: le prime avvisaglie sono state verificate a Sestri Levante, dove per diverse ore il mare ha cambiato letteralmente colore.

A rivelarlo un campionamento avvenuto durante la settimana scorsa da parte di Arpal, che durante il periodo estivo infatti svolge anche il monitoraggio delle microalghe potenzialmente tossiche. Si tratta di organismi marini piccolissimi, invisibili da soli a occhio nudo, che in particolari e rare condizioni possono rilasciare tossine e perciò devono essere controllate.

La più “famosa” è, almeno in Italia, l’Ostreopsis ovata, salita agli onori delle cronache in Liguria una calda domenica di luglio 2005: qui è possibile consultare i risultati del monitoraggio che si svolge ogni anno da giugno a settembre.

I campioni vengono prelevati in sedici punti lungo la costa ligure e letti nel laboratorio Arpal di Levante, riferimento regionale per la determinazione quali-quantitativa dei ceppi algali potenzialmente tossici. Proprio in questi giorni si è notata la fioritura di un’ altra “alghetta” estremamente appariscente.

Si tratta dell’Alexandrium taylorii, una vecchia conoscenza dei tecnici Arpal, che sta approfittando delle attuali condizioni meteo marine stabili per creare una “marea colorata” in alcune aree del levante ligure. Già martedì 7 luglio questo piccolo dinoflagellato marino è stato riscontrato in quantità significative a Sestri Levante; quando prolifera fino a concentrazioni elevate colora l’acqua di un giallo-verde intenso.

Non si tratta, come detto, di una novità: la presenza di Alexandrium taylorii – anche associato ad altre specie – era già stata segnalata nel 2010, e negli anni successivi si sono verificate intense proliferazioni (o fioriture) proprio nella Baia del Silenzio, incuriosendo molti bagnanti. Le fioriture (dette anche bloom) di alcune specie fitoplanctoniche possono a volte determinare lievi disagi in soggetti particolarmente sensibili o comunque alterare l’aspetto visivo dell’acqua, generalmente si dissolvono in poche ore.

Da diversi anni Arpal partecipa a progetti di ricerca; in particolare, dal 2018 è consulente del progetto @lgawarning, coordinato da ETT SpA e DIMES-Università di Genova, dedicato specificatamente all’innovazione delle tecniche di monitoraggio della qualità delle acque e della valutazione del rischio ambientale marino. Una attività di rilievo scientifico, che nei giorni scorsi è addirittura approdata sulla rivista internazionale Harmful Algal News: il numero uscito a giugno vede infatti un primo approfondimento dedicato proprio alle fioriture algali del levante ligure, a firma – fra gli altri – delle “nostre” Valentina Giussani, Fabrizia Colonna e Rosella Bertolotto.

(Foto Arpal)