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L’Entella resta in Serie B: i commenti di Boscaglia, Paolucci e Chiosa risultati

Le voci dei protagonisti al termine della partita pareggiata con lo Spezia

Chiavari. Salvezza matematica. Sospiro di sollievo: sarà Serie B per la Virtus Entella anche nella prossima stagione. I biancocelesti si guadagnano la possibilità di disputare nuovamente questo campionato con una giornata d’anticipo, grazie allo 0-0 maturato al Picco di La Spezia nel derby contro gli aquilotti.

Spezia-Entella

Mister Roberto Boscaglia commenta: “Avevamo sbagliato il primo match point venerdì scorso. Oggi la partita era comunque dura, difficile, lo sapevamo, prima di tutto perché incontravamo una squadra proprio forte che ha fatto un campionato strepitoso e si trova lì non per caso. Secondo perché è un derby, avevamo bisogno di punti. Abbiamo approcciato bene la gara: grandissimo equilibrio, nel primo tempo abbiamo avuto due occasioni importanti per fare gol e li abbiamo sempre tenuti distanti dalla porta. Nel secondo tempo abbiamo per scelta abbassato un po’ il baricentro, perché potevamo andare al raddoppio soprattutto sugli esterni visto che loro li hanno cambiati e cercavano sempre di andare uno contro uno con sovrapposizioni e andare anche in superiorità numerica. Ci siamo fatti aiutare molto da Dezi, da Mazzitelli, da Schenetti, poi da Toscano e Crimi. Hanno avuto un’occasione loro con Nzola e una grande occasione noi alla fine con Rodriguez. Un pareggio giusto, che ci porta al raggiungimento dell’obiettivo, che è importantissimo per noi, determinante farlo ad una giornata dalla fine. Possiamo tranquillizzarci e dobbiamo adesso fare una grande partita contro il Cittadella, dobbiamo onorare il campionato. Siamo contenti”.

“Non solo De Luca, che non giocava da tanto, si è sacrificato – sottolinea l’allenatore -, ma anche Crimi, un giocatore che era fuori da tanto, apparso venerdì scorso per una decina di minuti e adesso è stato messo a trenta circa dalla fine. Grande sacrificio anche per quanto riguarda Poli perché aveva un problema, ma con l’infortunio di Pellizzer si è sacrificato, così come Coppolaro che non giocava da tanto e poi ha fatto il centrale, così anche come De Col che da quando è entrato non ha avuto un attimo di respiro. Tutti quanti bene: i centrocampisti hanno fatto un grande lavoro, quando c’è stato da giocare abbiamo giocato e quando c’è stato da spazzare abbiamo spazzato perché oggi il risultato era veramente troppo importante”.

“Questa salvezza mi rende contento, tantissimo, perché abbiamo vissuto una situazione incredibile a livello mondiale. Non era facile sistemarsi a livello mentale, riorganizzarsi e ripartire. Naturalmente è stato un problema di tutti; noi ci abbiamo messo del nostro, siamo ripartiti un po’ a rilento ma poi abbiamo fatto una bella striscia di risultati. Non era facile, dico davvero, diventava anche difficile iniziare senza pubblico. Ora quasi ci abbiamo fatto l’abitudine ma non deve essere così, perché il calcio senza tifosi non esiste, non ci può essere, quindi alla ripresa desideriamo tantissimo i tifosi. Un’annata particolare – conclude Boscaglia – e raggiungere la salvezza in un’annata del genere è tanta roba”.

Andrea Paolucci la vede così: “Abbiamo fatto una prestazione importante, sotto il punto di vista del sacrificio. Questa squadra merita elogi, perché dal primo giorno abbiamo fatto un sacco di sacrifici e oggi l’abbiamo messi in campo. Non era facile qui, contro una squadra importante, un derby sentito. Volevo fare innanzitutto i complimenti alla squadra, che ha fatto un grande anno, allo staff e alla società: è la vittoria di tutti, anche dei tifosi che purtroppo non sono potuti stare con noi in questo periodo. Questa vittoria è anche per loro”.

“Ho preso un’ammonizione subito – spiega il centrocampista -. Ho giocato col pensiero dell’ammonizione tutta la partita, però era una partita importante, ho cercato di gestire sia le entrate che durante la partita, quindi è andata bene. C’era da sudare, da far sacrifici e l’abbiamo fatto. Abbiamo toccato il picco a fine girone di andata quando eravamo quarti in classifica; nel girone di ritorno non abbiamo avuto il ritmo del girone di andata, però il girone di ritorno in Serie B è sempre difficile per tutti, basta guardare le squadre che sono ancora lì a lottare e nulla è scontato. Dietro questo risultato c’è il lavoro di tanta gente per bene, quindi ci prendiamo questa salvezza, che per noi era fondamentale”.

Marco Chiosa dichiara: “È stata una partita difficile. Sapevamo di dover raggiungere il nostro obiettivo e l’abbiamo fatto con una partita di anticipo, quindi ci sono grande soddisfazione e grande entusiasmo, soprattutto in una partita delicata com’è sempre il derby quindi siamo contenti. Abbiamo lottato con le unghie e coi denti, la partita non si è sbloccata né da un lato né dall’altro ma un punto per noi era fondamentale e l’abbiamo portato a casa”.

“Nel primo tempo, forse perché eravamo più freschi – prosegue -, abbiamo fatto un’ottima partita, abbiamo sofferto un po’ di meno. Nel secondo tempo, vuoi o non vuoi, un po’ la stanchezza, un po’ perché ci siamo abbassati di squadra anche perché abbiamo fatto numerosi cambi ed entrare in una partita delicata come questa è sempre difficile. Però si sono comportati tutti alla grande, abbiamo mantenuto il risultato e possiamo dirlo: siamo salvi”.

“Questa salvezza la dedico a tutti noi, a questo grande gruppo. Quest’anno ancor di più, c’è stato purtroppo questo inconveniente del Covid che ci ha bloccato per qualche mese, ma nonostante tutto siamo riusciti a rientrare con l’atteggiamento giusto e con la concentrazione, cosa che non era facile. Lo dedico a tutti quanti, poi lo dedico alla mia famiglia e a mio nonno che è scomparso quest’anno” conclude Chiosa.