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Le ‘Sentinelle in piedi’ tornano in piazza contro il reato di omofobia: “Legge liberticida”

Appuntamento venerdì pomeriggio in via Galata dalle 18 alle 19

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Genova. Le “Sentinelle in Piedi” tornano a manifestare a Genova in occasione dell’iniziativa nazionale contro il disegno di legge in discussione in parlamento che prevede l’introduzione del reato di “omotransfobia”.

La veglia silenziosa si terrà a Genova venerdì 10 luglio dalle 18 alle 19, in via Galata, angolo via San Vincenzo. L’iniziativa “Restiamo Liberi” è, promossa da Sentinelle in Piedi, Pro Vita & Famiglia, e altre associazioni, “in difesa della libertà di espressione e contro il disegno di legge Zan-Scalfarotto-Boldrini, che sarà discusso alla Camera a fine luglio”.

Il comunicato di Restiamo Liberi sottolinea il «no all’istituzione di un nuovo reato, quello di “omotransfobia”, che non viene definito dal legislatore, lasciando così enormi spazi a interpretazioni e derive liberticide, che colpiranno tutti coloro che si esprimeranno in modo non allineato al pensiero politicamente corretto. In un tempo in cui il potere si accentra sempre più nelle mani di pochi, l’istituzione del reato di opinione è un passo ulteriore verso la repressione del dissenso».

“In caso di approvazione della legge, sarà possibile per chi gestisce una palestra vietare, ad un uomo che si “si sente donna”, l’ingresso nello spogliatoio delle donne? Sarà possibile ad un genitore chiedere che il figlio non partecipi ad attività scolastiche inerenti temi sensibili sulla sessualità se sono realtà che gravitano nel mondo cosiddetto Lgbt? Sarà ancora possibile per un sacerdote insegnare la visione cristiana del matrimonio? Sarà possibile dire pubblicamente che la pratica dell’utero in affitto è un abominio o dirsi contrari alla legge sulle unioni civili? Per tutte queste domande il ddl sull’omofobia ha una sola risposta. No”.

“Ecco perché scendiamo in piazza – conclude il comunicato – Per dire la verità sull’uomo e la donna, per la libertà di espressione, per la libertà di educazione, per la libertà di stampa, per la libertà di associazione, per la libertà religiosa”.