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La Milano-Sanremo quest’anno non passerà dal Turchino: è la prima volta nella storia

Rivolta dei sindaci savonesi dopo la scelta dell'8 agosto: rischio code in autostrada ed emergenza Covid

Genova. Per la prima volta dal 1907 la Milano-Sanremo, grande classico tra le gare ciclistiche italiane, non passerà dal Turchino, non sfilerà in Aurelia a Voltri, Arenzano e Cogoleto e toccherà la riviera ligure solo nell’ultimo tratto in provincia di Imperia. È la decisione senza precedenti assunta dagli organizzatori dopo che la maggioranza dei sindaci della costa savonese si è dichiarata contraria al passaggio della corsa previsto per l’8 agosto dopo un primo rinvio per l’emergenza coronavirus.

Un epilogo che era nell’aria dopo le dure critiche di molti amministratori sulla scelta della data. L’8 agosto, infatti, sarà prevedibilmente una giornata da bollino nero sulle autostrade in vista della settimana di Ferragosto, e la chiusura della via Aurelia avrebbe provocato un caos viario enorme e dalle pesanti conseguenze. Un problema a cui si aggiunge il rischio di contagi tra spettatori e appassionati accalcati a bordo strada, in un territorio interessato da un nuovo cluster.

Già pronto l’itinerario alternativo: Asti, Alba, colle di Nava a 934 metri e da qui la discesa verso il mare attraverso Cesio, Chiusanico, Pontedassio e Imperia. Da qui si riprenderà il percorso originario fino a Sanremo. Il percorso sarà di 299 chilometri contro 291. Ma senza il tradizionale scenario della riviera genovese e savonese la corsa sarà inevitabilmente snaturata.

Tra i 19 sindaci partecipanti alla riunione in remoto solo Albenga e Albisola Superiore hanno espresso parere favorevole, mentre tutti gli altri si sono opposti al transito della Classicissima in Riviera.

Una decisione che era nell’aria dopo le dure critiche di molti amministratori savonesi sulla data scelta per la corsa ciclistica: l’8 agosto sarà prevedibilmente una giornata da bollino nero sulle autostrade in vista della settimana di Ferragosto, e la chiusura della via Aurelia avrebbe provocato un caos viario enorme e dalle pesanti conseguenze. Un problema a cui si aggiunge il rischio di contagi tra spettatori e appassionati accalcati a bordo strada, in un territorio interessato da un nuovo cluster.

La discussione di stamane ha confermato l’estrema difficoltà, di gran parte dei Comuni, a predisporre i vari servizi loro richiesti dall’organizzazione in un week end complicato che già li vedrà impegnati in prima linea a fronteggiare i gravosi problemi derivanti dal prevedibile, intensissimo flusso turistico, con conseguente affollamento dei centri abitati e delle spiagge adiacenti la via Aurelia. Inoltre, i sindaci hanno manifestato la loro apprensione per il concreto rischio di assembramenti e di inosservanza delle misure anti Covid-19 da parte degli spettatori, che prevedibilmente affluiranno ai due lati della strada al passaggio della corsa.

Durante la riunione è emerso nuovamente ed in maniera ancora più esplicita il timore che il passaggio della corsa per l’Aurelia possa determinare una paralisi della circolazione lungo la fascia costiera del ponente ligure, considerato anche che, secondo il piano dei servizi per l’esodo estivo 2020 elaborato da Viabilità Italia, sabato 8 agosto sarà per le autostrade italiane una giornata da “bollino nero” e, in tale contesto, l’A10 è indicata tra le direttrici in cui si prevedono i maggiori flussi di traffico.

Da parte sua, il responsabile dell’organizzazione della Milano-Sanremo, Mauro Vegni, ha comunicato l’impossibilità di soddisfare la richiesta dei sindaci di 660 steward da posizionare lungo il percorso della gara, anche in considerazione dell’esigenza dell’oganizzazione di fronteggiare richieste analoghe da parte dei Comuni delle altre province interessate dal transito della corsa. Più in generale, ha preso atto di tutte le criticità evidenziate dai sindaci, innanzitutto dal sindaco di Savona Ilaria Caprioglio.

Il presidente della Provincia, Pierangelo Olivieri, sulla base degli orientamenti espressi dai Comuni e degli organizzatori, ha preannunciato l’emanazione nel brevissimo termine di un provvedimento di diniego dell’autorizzazione al passaggio della corsa.

A quel punto RCS Sport/La Gazzetta dello Sport ha preso atto del verbale redatto dalla Prefettura di Savona dopo la video call di questa mattina con tutti i sindaci savonesi interessati dal passaggio della gara ciclistica, con la conseguente decisione di “tagliare” per la prima volta nella storia il percorso nella riviera ligure di ponente.