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La lettera di Autostrade che gela la Liguria: “Disagi inevitabili per tutto il mese di luglio”

Alla scadenza dell'ordinanza di Toti ancora nessuna risposta dal ministero: "Si siedano a un tavolo o agiremo in via giudiziaria per il ristoro dei danni"

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Genova. Altro che tregua dai cantieri: i disagi sulle autostrade si estenderanno “per tutto il mese di luglio”. È quanto Autostrade ha comunicato al ministero dei trasporti in un carteggio inviato al presidente ligure Giovanni Toti poche ore prima della scadenza dell’ordinanza con cui la Regione ha intimato alla società concessionaria e al Mit di inviare un nuovo piano compatibile con le esigenze di mobilità.

“Senza un cambiamento del piano di controlli – ha riferito Toti in un punto stampa convocato allo scopo – dal 10 luglio termineranno gli interventi in corso, ma la fase ispettiva successiva non si limiterà a chiusure notturne, ma potrebbe comportare chiusure diurne anche per tutto il mese di luglio, tanto è vero che il concessionario scrive al Mit se esistano i presupposti tali da cambiare il programma di ispezioni come richiesto dalla Regione Liguria”.

Prosegue, insomma, lo scontro tra Autostrade e ministero dei trasporti a spese dei liguri (e non solo) che continuano a stare in coda. Solo ieri la ministra De Micheli assicurava che entro il 10 luglio i disagi sarebbero terminati e che su tutto il nodo genovese sarebbero state riaperte due corsie per senso di marcia negli orari diurni.

Prospettiva che corrisponde alle richieste avanzate da Toti e Bucci, ma non alle previsioni di Autostrade che ha chiesto al ministero di modificare di nuovo la tecnica dei controlli nelle gallerie, pena il prolungarsi dell’agonia per viaggiatori e pendolari.

“A mezzanotte scadono i tre giorni dell’ordinanza – ricorda Toti -. Noi avevamo chiesto una revisione del piano di controlli tale da garantire la sicurezza della rete ma anche la percorribilità. È arrivata una sola risposta, un carteggio di Aspi inviato alla direzione generale vigilanza concessioni del Mit che riceve in copia la Regione. Questo ci crea un po’ di stupore perché ci piacerebbe avere una risposta univoca, invece abbiamo dichiarazioni difformi da quelle del ministro De Micheli”.

Nel documento Aspi ricorda che dal 30 dicembre scorso, quando era crollata un’ondulina nella galleria Bertè della A26, è in corso un monitoraggio attraverso un manuale adottato poi dal ministero il 20 maggio 2020. Il 29 maggio, in seguito a incontri con la direzione di tronco, il Mit ha chiesto di modificare il programma di ispezione disponendo di anticipare nella fase preliminare lo smontaggio dei rivestimenti – le cosiddette onduline – da completare entro il 30 giugno.

Da lì i disagi che ben conosciamo e Autostrade che ha poi dichiarato al ministero di non potercela fare senza chiudere intere tratte anche di giorno. “Tale indicazione – scrive Autostrade – ha imposto una rivisitazione complessiva del programma con interventi diurni e notturni su tutta la rete ligure con gli inevitabili conseguenti disagi alla circolazione che si estenderanno indicativamente per tutto il mese di luglio, senza tenere conto degli eventuali interventi di manutenzione straordinaria […] con possibili conseguenti chiusure, anche prolungate, dell’infrastruttura”.

“Mi auguro che nelle prossime ore il ministero intervenga, si sieda a un tavolo con Aspi e finalmente consegni un piano. Quello che ho letto, due corsie per senso di marcia dal 10 luglio, non corrisponde al vero, almeno da quanto comunica società Autostrade. Non so quale sia la verità, se quella del Mit o quella di Autostrade, sarebbe bene che la comunicassero in modo univoco ai cittadini”, attacca Toti.

E se l’ordinanza scadrà senza essere rispettata? “In assenza di ulteriori comunicazioni saremo costretti a ulteriori passi a tutela cittadini. Chiederemo al ministero di sedersi a un tavolo entro 7 giorni per quantificare il danno subito altrimenti agiremo in via giudiziaria per il ristoro. La violazione di un’ordinanza è qualcosa di cui si risponde davanti alla legge, magari la impugneranno, ma la sostanza è che noi vogliamo risposte”, ha concluso Toti.

Infine il tema dei pedaggi. “L’amministratore delegato di Autostrade mi ha detto che stanno ragionando nelle prossime ore di ulteriori sconti”, ha detto citando una telefonata con Roberto Tomasi. Sul tavolo, dopo la proroga al 15 luglio del piano attuale (ecco come funziona), c’è l’ipotesi di estendere la gratuità a tutti i percorsi, non solo quelli interni all’area metropolitana, in modo da facilitare anche i turisti. Tuttavia, ricorda il presidente, “non si può barattare il pedaggio con sicurezza cittadini e meno che meno quello che stiamo perdendo in termini economici”.

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