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Inter troppo forte per questo Genoa, al Ferraris finisce 0-3 risultati fotogallery

Doppietta di Lukaku e rete di Sanchez

Genova. Una sconfitta contro un avversario di caratura maggiore. Genoa-Inter finisce 0-3, di Lukaku (doppietta) e Sanchez le reti, la terza in pieno recupero con il Grifone tutto sbilanciato in avanti. Il Genoa, nonostante tutto, non ha completamente sfigurato. Dal punto di vista atletico la squadra è più tonica rispetto a qualche partita fa, ma permangono le difficoltà in fase offensiva, con lo scollamento tra centrocampo e attacco che diventa un handicap quando c’è da trottare velocemente per conquistare i pochi spazi concessi dagli avversari. Eppure, nonostante il risultato tondo, il Genoa sino all’83’ era rimasto sullo 0-1 e stava provando a trovare il pareggio. Non era certo questa, comunque, la partita in cui sperare di fare punti: alla fine è emersa la differenza tecnica e fisica tra le due squadre.

Primo tempo. C’è Rovella, classe 2001, dal primo minuto (l’esordio in A proprio all’andata con i neroazzurri): a lui il compito di abbassarsi per ricevere il pallone giocato dai difensori, Schone in panchina. Nicola torna al 3-5-2 dando un po’ di riposo a Pandev e scegliendo Favilli-Pinamonti come coppia d’attacco. Rientra anche Behrami. Confermato ancora Jagiello.

Si parte con il Genoa che si propone per primo, approfittando di qualche errore di impostazione della retroguardia neroazzurra. La squadra di Nicola sembra avere un’intensità di gioco in crescita anche rispetto al derby. Criscito preferisce spendersi un’ammonizione strattonando platealmente Lukaku lanciato in velocità con la squadra sbilanciata (15′).

L’Inter cresce e il Genoa fa più fatica. Rovella, dopo un inizio di grande personalità, compie qualche errore di posizionamento, ma in fase di impostazione mostra un buon piede e soprattutto vivacità fisica.

Così, su una ripartenza fulminante dell’Inter che vede il Genoa un po’ troppo sbilanciato e lo stesso Rovella che preferisce andare a raddoppiare Lukaku, la conclusione di Brozovic, indisturbato viene provvidenzialmente deviata da uno dei centrali rossoblù (22′).

Il Genoa cerca molto Favilli quando deve ripartire e l’attaccante rossoblù a volte si trova troppo solo in avanti. Lo schema invece funziona al 29′ perché Jagiello segue bene l’azione; il polacco pensa al tiro, ma poi preferisce appoggiare per l’accorrente Ankersen, che non sfrutta lo spazio e il tempo per mirare: ne esce un tiro troppo debole e telefonato per impensierire Handanovic.

Zapata ha il suo bel daffare a contenere Lukaku, che spesso va a cercarsi palla sulla trequarti o, quando non ha modo di vedere la porta, fa la sponda come al 30′ per l’accorrente Eriksen che sbaglia tutto sparando alto.

La pressione dell’Inter aumenta: Goldaniga sbaglia l’anticipo e Romero salva su Martinez che era rimasto libero al centro dell’area (33′). Il gol degli ospiti arriva un minuto dopo: cross in mezzo di Biraghi, contatto tra Lukaku e Zapata, con quest’ultimo che cade e protesta, mentre l’attaccante neroazzurro insacca di testa in scioltezza. Nonostante la contestazione del Genoa, Massa non va a vedere l’episodio.

Il Genoa sfiora il pareggio al 42′: un fallaccio di Gagliardini su Behrami fa guadagnare ai rossoblù un calcio piazzato dalla lunetta. Non essendoci Schone è Jagiello a battere e lo fa molto bene, con la palla tenuta bassa che aggira la barriera e sfiora il palo alla sinistra di un Handanovic immobile.

Secondo tempo. Si ricomincia con i 22 in campo del primo tempo.

Quando il Genoa riesce a verticalizzare riesce a mettere in difficoltà la difesa dell’Inter, così Pinamonti scatta in area di rigore e viene ben servito da Goldaniga, Ranocchia salva in angolo (55′).

Fuori Behrami, dentro Schone e Rovella si sposta sul centro sinistra.

Il Genoa non sfrutta le possibilità che gli concede l’Inter: Criscito forse troppo precipitoso nel tiro di prima intenzione, invece che sfruttare lo spazio davanti a lui, il sinistro finisce lontano dalla porta (62′). Subito dopo un erroraccio di Ranocchia viene vanificato da un’errata scelta nel servizio in area di rigore, favorendo la difesa della squadra di Conte. L’Inter cambia: dentro D’Ambrosio per Skriniar, Sanchez per un apatico Martinez e Borja Valero per Eriksen anche lui opaco.

In una delle poche amnesie genoane di posizionamento del secondo tempo, è Ankersen a salvare tutto deviando in angolo un tocco di Borja Valero sotto porta su servizio di Moses dalla linea di fondo (69′).

Cambia anche Nicola, rischiando tutto: prima Pandev per Favilli (70′), poi Ghiglione per Ankersen e Destro per Rovella. I rossoblù alzano il baricentro, ma è l’Inter a raddoppiare: Moses supera Criscito e mette in mezzo per Sanchez ben posizionato, che conclude a rete dal centro dell’area sotto la traversa.

Il Genoa non molla e ci prova con una girata di testa di Destro su cross di Ghiglione, ma la palla è centrale (87′). Con i rossoblù tutti protesi all’attacco, l’Inter segna il terzo gol nel recupero con Lukaku che compie una cavalcata in spazio aperto, dando prova del suo strapotere fisico. Forse una punizione eccessiva per la squadra di Nicola che ora starà a guardare Bologna-Lecce domani.

Genoa-Inter 0-3

Reti: 34′ Lukaku; 83′ Sanchez; 91′ Lukaku

Genoa: Perin, Goldaniga, Romero, Zapata, Ankersen (76′ Ghiglione), Behrami (59′ Schone), Rovella (77′ Destro), Jagiello, Criscito, Pinamonti, Favilli (70′ Pandev).

A disposizione: Ichazo, Marchetti, Barreca, Biraschi, Eriksson, Ghiglione, Destro, Bianchi, Cassata, Masiello.

Allenatore: Nicola

Inter: Handanovic, Skriniar (64′ D’Ambrosio), Ranocchia, Godin, Moses (83′ Candreva), Gagliardini, Brozovic, Biraghi (83′ Young), Eriksen (64′ Borja Valero), Lukaku, Martinez (64′ Sanchez).

A disposizione: Padelli, Berni, De Vrij, Esposito, Pirola, Agoume.

Allenatore: Conte

Arbitro: Massa di Imperia

Ammoniti: Criscito, Romero (G); Gagliardini, Ranocchia, Handanovic (I)