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Accusa

Incidente mortale in A10, Toti: “Troppi cantieri pericolosi, questa vittima si poteva evitare” fotogallery

La vittima è il 56enne genovese Riccardo Barbarossa, ipotesi malore o distrazione fatale ma il governatore punta il dito sui cantieri

Genova. Si chiamava Riccardo Barbarossa e aveva 56 anni l’uomo che ieri ha trovato la morte sull’autostrada A10 dopo che la sua auto è stata travolta da un tir che procedeva in direzione opposta in un tratto a doppio senso di marcia per via di uno scambio di carreggiata. Un impatto terribile che ha distrutto la vettura e non ha lasciato scampo al guidatore, deceduto sul colpo.
Le indagini sono affidate alla polizia stradale e i primi accertamenti contemplano l’ipotesi di un malore o una distrazione da parte della vittima. Perché l’autoarticolato, condotto da un cittadino rumeno di 36 anni, non avrebbe mai invaso la corsia opposta. Autostrade ha immediatamente precisato che l’incidente era avvenuto “in tratto cantierizzato con corsia in deviazione correttamente installata e segnalata“.
Nonostante questo in serata è stato il governatore ligure Giovanni Toti a sollevare dubbi sul suo profilo Facebook: “Sono profondamente colpito e addolorato per la morte dell’automobilista genovese – ha scritto – e mi stringo alla sua famiglia. Ora è il momento del dolore e non della rabbia, che comunque è tanta”.
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