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Inaugurazione nuovo ponte, Giordano (M5s): “Non ci sarò, non c’è nulla da festeggiare”

Il consigliere-vigile del fuoco sfoga la sua rabbia: "Troppe persone sono rimaste senza risposte"

Genova. Il giorno fatidico dell’inaugurazione del nuovo ponte si avvicina, e mentre sul viadotto si ultimano i preparativi, sotto, in città, l’opinione pubblica rimane divisa, ancora attraversata dal dolore di quel 14 agosto che comunque resterà indelebile.

Ma il dolore per molti alimenta ancora la rabbia per quanto successo, e non sono in pochi a non sentire “la festa” per la nuova infrastrattura: ” La tragedia di due anni fa deve insegnare quali conseguenze causa la mancata prevenzione e l’ostentazione del profitto, e soprattutto non si deve trasformare in pretesto per far passerelle e proclami – scrive il consigliere pentastellato Stefano Giordano annunciando la sua assenza alla cerimonia – Quel che vedo è troppo, per non urlare il mio sdegno verso chi trasforma un ricordo di dolore in vetrina personale. Non c’è nulla da festeggiare”.

Una decisione in polemica con la gestione dell’evento da parte del sindaco-commissario: “Troppe inaugurazioni e passerelle inutili e offensive hanno invece messo in campo il governatore Toti e il sindaco Bucci tanto nei mesi passati quanto oggi, nonostante la tragedia la si respiri ancora densa e tagliente come nelle prime ore successive al crollo – scrive in un post – Troppo dolore ha alimentato un modello Genova, improponibile nella realtà che deve necessariamente cambiare nel nostro paese, rendendo più sicura la vita dei suoi cittadini”.

“Troppa sofferenza alimenta questa giornata, che non rende giustizia alle famiglie colpite da questo infame crollo. Troppi cittadini sono rimasti senza risposte e senza protezione, famiglie che hanno vissuto un incubo con la demolizione, dove le centraline ambientali sforavano continuamente a causa delle polveri sottili, famiglie che non hanno avuto abbastanza o non hanno avuto nulla nella crisi economica che ha colpito i quartieri che partivano già in ginocchio.

“Ecco perché il 3 agosto non ci sarò e per quel giorno sceglierò il silenzio, inevitabile in una giornata che rievoca le urla di dolore e le richieste di aiuto. La mia non è una posizione alternativa a chi presidierà l’inaugurazione del nuovo ponte “San Giorgio”, ma è una posizione che nasce dal dolore di chi, come me, per anni ha svolto il lavoro del soccorritore e conosce l’importanza di una mano che ti salva dalla morte certa”.

Una posizione, quella di Stefano Giordano, non isolata, poichè anche il consigliere Ubaldo Santi, del Gruppo Misto in Consiglio comunale, ha espresso infatti la sua contrarietà a prendere parte alla giornata: “In questa particolare circostanza, con tutto quello che significa, credo fosse più opportuna una semplice commemorazione, invece che una inaugurazione. Non ci sarò”.