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Inaugurazione del Festival di Nervi, protesta dei lavoratori dello spettacolo

Troppi lavoratori del settore non hanno ripreso l'attività a causa delle restrizioni covid e chiedono al Comune di Genova di ripensare insieme come rilanciare il settore

Genova. Ci sarà anche una delegazione dei lavoratori dello spettacolo che da qualche mese si sono uniti nella rete Emergenza Spettacolo stasera a Nervi all’inaugurazione del festival internazionale di musica e balletti.

I lavoratori sono in stato di emergenza permanente per non aver ricevuto risposte dal Governo sulle criticità e le richieste del settore che va dagli elettricisti agli attori, dagli sceneggiatori ai musicisti: “Quasi l’80% delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo in questo momento non hanno, la possibilità di prendere parte alle riaperture, a causa del numero ridotto di eventi imputabile alle restrizioni imposte dall’emergenza – spiega la portavoce Elena Dragonetti – lavoratori che resteranno invisibili senza tutele né ammortizzatori sociali; così come il problema delle restrizioni coinvolge in egual misura molte realtà organizzative”.

“In un momento contingente come questo è corretta la visione adottata dall’Amministrazione?” si domandano i lavoratori.

“Non sarebbe auspicabile invece agire per creare nuovi fermenti che saranno le boe di domani, aumentare le strategie che affiancheranno le precedenti?Lavorare per dare ai vecchi modelli di gestione nuove formule – chiedono – magari partecipate, inclusive, con rose di artisti più varie, con una redistribuzione delle risorse su più larga scala con un rapporto più diretto con il pubblico, con formule che prevedano anche altre voci nei luoghi delle decisioni: anche gli artisti hanno competenza per disegnare un progetto artistico di un teatro, e anche il pubblico potrebbe trovare un modo per esprimere la propria voce al momento di prendere le decisioni sulle linee da prendere”.

“Manifestiamo per ricordare che c’è un problema – spiega ancora Dranonetti – ed è necessaria più che mai, in questo momento, un’alleanza tra realtà produttive e lavoratori, per una vicinanza sociale, di appartenenza e salvaguardia del settore in cui operiamo, oggi è piegato sulle proprie ginocchia”.

Ogni sera i rappresentanti di Emergenza spettacolo, in accordo con  gli artisti sul palco e le organizzazioni hanno dato lettura di un comunicato al pubblico ( Teatro Nazionale, Porto Antico, Palazzo Ducale durante Genova Relhoaled) ricordando a tutti che quei posti vuoti “raccontano la crisi sociale che tutti noi, non più un singolo comparto, sta vivendo”.