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Il treno parte strapieno da Brignole, passeggeri costretti a scendere a Principe

Il racconto di un pendolare di Pietra Ligure: "Ma come si fa a rispettare le norme anti Covid?"

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Genova. Treni presi d’assalto già dalla stazione di partenza, a Genova Brignole, e passeggeri costretti a scendere a causa dell’eccessivo sovraffollamento già alla stazione successiva, quella di Genova Principe. E’ successo questa mattina sul treno delle 9.35 diretto a Ventimiglia.

A raccontare l’episodio è un pendolare di Pietra Ligure, salito sul treno per far ritorno a casa al termine di un turno di lavoro notturno ma costretto a fare i conti, proprio a causa dell’eccessivo numero di passeggeri, con una lunga sosta e con la conseguente partenza ritardata. Ma il suo punto di vista è condiviso da un gran numero di altri viaggiatori.

“A Brignole c’è stato un vero e proprio ‘assalto alla diligenza’. A bordo sono salite tantissime persone. E altre ne sono salite nella stazione successiva, a Principe. Dopo qualche minuto di attesa, è stato diramato un annuncio che affermava che il treno non sarebbe ripartito a causa del sovraffollamento e pertanto si chiedeva ai passeggeri di scendere e prendere il successivo treno diretto a Savona, che sarebbe arrivato nel giro di un quarto d’ora”.

“Ovviamente prima che un numero sufficiente di passeggeri decidesse di scendere dal convoglio sono passati parecchi minuti, quindi siamo ripartiti con un certo ritardo”.

Purtroppo non è la prima volta che si verifica un caso del genere: “Qualcosa di simile è avvenuto qualche domenica fa, sul ‘Treno del Mare’ che porta verso ponente. Anche in quel caso c’erano tantissime persone, il treno è stato fermato e tanti passeggeri (è un treno utilizzato per lo più dai turisti) sono stati costretti a scendere e prendere un altro convoglio”.

Secondo il pendolare “per evitare episodi simili basterebbe un maggiore controllo nelle stazioni e far salire tanti nuovi passeggeri quanti sono quelli che ne scendono. Un sovraffollamento di questo genere, tra l’altro, non credo sia utile a contrastare la diffusione del Covid-19. Specie perché è stata eliminata la ripartizione dei sedili tra quelli utilizzabili e quelli non utilizzabili”.