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Il nuovo ponte va riconsegnato ad Autostrade, la lettera del Mit. Toti: “La verità fa male”

Oggi intanto la Consulta di esprimerà sulla legittimità costituzionale del decreto Genova

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Genova. “Il nuovo ponte va consegnato nelle mani del concessionario autostradale in essere al momento”. Con queste poche righe il ministero delle Infrastrutture ha confermato lunedì al commissario per la ricostruzione, il sindaco Marco Bucci, che il nuovo viadotto di Genova deve essere dato alla concessionaria titolare della tratta autostradale che il ponte attraversa. Questo almeno se e finché non interverrà la revoca della concessione.

La notizia è stata anticipata questa mattina da alcuni quotidiani nazionali e commentata questa mattina dal governatore della Liguria Giovanni Toti: “Ebbene, dopo due anni di minacce, immobilismo, proclami, giustizia promessa e rimandata il ponte di Genova verrà riconsegnato proprio ad Autostrade, come ha ordinato il Governo M5S-PD” commenta Toti che polemizza con politici e “giornalisti che vogliono fare politica”.

“Sì, sì, la lettera al sindaco Bucci l’ho firmata io”. Il ministro di Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, conferma che il ponte di Genova ricostruito dopo il crollo “va al concessionario”, cioè Autostrade per l’Italia (Aspi) controllata dai Benetton, secondo la lettera inviata al sindaco di Genova. “Ho mandato una lettera perché abbiamo avuto una riunione in cui Bucci ha chiesto quali dovessero essere i percorsi” ha spiegato a 24 Mattino su Radio 24. “La procedura collaudo, la consegna post inaugurazione va al concessionario. Ovviamente in questa fase il concessionario è Aspi e questa vicenda è soggetta a una fase, dopo questo percorso, sulla revoca (della concessione) e sulle manutenzioni. In questa fase questa è l’opzione – ha ribadito De Micheli – e ho firmato e inviato. Comunque un concessionario ci sarà sempre”, ha concluso la ministra.

Toti aggiunge: “A differenza loro, noi siamo amici solo dei liguri e vogliamo autostrade che funzionino e sicure. Ci interessa solo questo. Altri forse sono amici di altro… e altri. Sicuro non della verità. Forse perché la verità vi fa male: voi ridate il ponte ad Autostrade senza ottenere nulla“.

“Noi continuiamo a lavorare per l’interesse dei liguri. E intanto per la tragedia del Morandi e per le sue 43 vittime nessuno ancora ha pagato. Mentre a Roma litigavate, noi in Liguria almeno abbiamo ricostruito il ponte. Forse abbiamo ringhiato meno di voi… ma visti i risultati“.

Oggi intanto la Corte costituzionale si esprimerà sul decreto Genova che aveva escluso Autostrade dalla demolizione di ponte Morandi e dalle ricostruzione del nuovo viadotto.