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Il Genoa vince il derby 1-2: di Criscito e Lerager i due sigilli, alla Sampdoria non basta Gabbiadini risultati fotogallery

Una partita in cui il Genoa ha mostrato anche progressi dal punto di vista fisico e di gioco collettivo

Genova. Il Genoa torna a vincere il derby nel momento in cui ne aveva più bisogno. Non accadeva dal 2016 e sette stracittadine. La squadra di Nicola ha ragione di una Sampdoria più contratta e meno incisiva rispetto alle ultime prestazioni. Finisce 1-2: di Criscito su calcio di rigore e Gabbiadini le reti nel primo tempo, Lerager, a cui è stato annullato un gol per fuorigioco di Romero nel recupero della prima parte di gioco, si rifà nella ripresa, finalizzando un servizio di Jagiello che ha rubato palla a un ingenuo Bereszynski.

Primo tempo. Moduli speculari per entrambe le squadre: 4-4-2. Sampdoria con Bonazzoli, l’uomo più in forma, titolare, Quagliarella in panchina. Dietro Bereszynski e Augello sono gli esterni.

Nicola dà fiducia a Biraschi a destra, accanto a Pandev c’è Pinamonti.

Inizio favorevole al Genoa, che riesce ad andare al tiro in tre occasioni: al 2′ Pinamonti da posizione defilata di potenza sull’esterno della rete, Pandev invece centra la porta dai 18 metri, trovando Audero pronto a bloccare (6′), sempre Pandev combina con Iago Falque colpo di tacco, palla per Biraschi e botta che non finisce troppo sopra la traversa.

La Sampdoria fa fatica: non riesce a giocare centralmente e Ranieri predica più rapidità. I blucerchiati riescono ad andare alla conclusione con Gabbiadini, che spalle alla porta riesce a girarsi, ma il suo sinistro non è preciso (20′).

Gli sforzi del Genoa vengono premiati al 22′ quando Criscito trasforma il calcio di rigore concesso da Guida per un fallo piuttosto netto di Colley su Pandev. Colley, ammonito, salterà la partita contro la Juventus. Il capitano rossoblù opta per una botta centrale che si infila sotto la traversa.

Ekdal, che si è infortunato alla caviglia da solo, non ce la fa e al 31′ esce dal campo. Al suo posto Vieira.

Sembra piovere sul bagnato per la Sampdoria, che invece trova il pareggio con l’uomo-derby per eccellenza: Gabbiadini si allarga e si trova il pallone tra i piedi grazie a un tiro di Bonazzoli e al volo trafigge Perin. In questo caso difesa del Genoa mal schierata (32′).

Ora la partita è più equilibrata, con il Genoa che è calato fisicamente e compie qualche errore di posizione e di controllo, lasciando campo libero a una Sampdoria rinfrancata. In contropiede Bonazzoli arriva in area di rigore e tira quasi a botta sicura, ma Romero devia il pallone in corner (42′).

I blucerchiati si rendono pericolosi sul conseguente calcio d’angolo: prima Colley salta indisturbato, ma schiaccia troppo il pallone, che rimbalza a terra e rimane lì (43′), poi ci prova Thorsby, sempre di testa e su corner ma la palla sorvola la traversa (46′). Il primo tempo sembra finire così, invece arriva un episodio decisivo: su calcio piazzato di Schone Audero esce, ma non riesce a bloccare il pallone, irrompe Lerager che insacca. Guida prima concede la rete, poi la annulla non per un fallo sul portiere, ma per fuorigioco di Romero in partenza sulla battuta di Schone.

Secondo tempo. Si ricomincia senza cambi e sotto la pioggia. La partita sembra ripartire con meno intensità rispetto al primo tempo e si assiste a un fraseggio rossoblù, con la Sampdoria che però si fa vedere sulle ripartenze, pronta a sfruttare le amnesie genoane.

La prima conclusione della ripresa è di Jagiello: servito da Shone, riesce a girarsi, impegnando Audero in presa bassa (57′).

La Sampdoria è attenta sulle linee centrali e comincia a guadagnare metri e possesso palla. Per trovare occasioni degne di cronaca però bisogna arrivare al 69′: calcio piazzato di Gabbiadini, colpo di testa di Jankto non troppo angolato, ma comunque pericoloso, Perin si trova la palla tra le mani.

Nel frattempo sono entrati Quagliarella per Bonazzoli e Goldaniga per Romero, che ha un problema fisico.

La partita sembra ormai scivolare verso il pareggio, ma un pasticcio di Bereszynski dà il via al raddoppio del Genoa: il polacco, in vantaggio su Jagiello, si fa rubare il pallone. Servizio per Lerager in mezzo che fredda Audero sul primo palo (72′).

La Sampdoria punge nuovamente su calcio d’angolo, ma stavolta è Schone, piazzato sulla linea di porta, a respingere la conclusione di Vieira sugli sviluppo del corner (79′). Jagiello ha dato tutto e non ce la fa più: dentro Barreca (80′). Altra girandola di sostituzioni, con Zapata, Ankersen e Favilli che rilevano Masiello, Iago Falque e Pinamonti.

Nel finale il Genoa si salva con Perin che scende al momento giusto per bloccare una conclusione di Ramirez col destro dopo un’ottima triangolazione con Quagliarella che aveva fatto fuori mezza difesa rossoblù (87′).

Nel finale il forcing della Sampdoria non riesce a tramutarsi in occasioni da rete e i rossoblù possono festeggiare doppiamente tenendo a distanza il Lecce, vincente in casa col Brescia. I giocatori al fischio finale corrono a festeggiare sotto la Nord.

Sampdoria-Genoa 1-2

Reti: 22′ Criscito (R); 32′ Gabbiadini; 72′ Lerager

Sampdoria: Audero, Bereszynski,Yoshida, Colley, Augello, Linetty, Thorsby (75′ Depaoli), Ekdal (31′ Vieira), Jankto, Gabbiadini (75′ Ramirez), Bonazzoli (63′ Quagliarella).

A disposizione: Seculin, Chabot, La Gumina, Maroni, Tonelli, Leris, Murru, Bertolacci.

Allenatore: Ranieri

Genoa: Perin, Biraschi, Romero (64′ Goldaniga), Masiello (83′ Zapata), Criscito, Falque (82′ Ankersen), Schone, Lerager, Jagiello (80′ Barreca), Pinamonti (83′ Favilli), Pandev.

A disposizione: Ichazo, Marchetti, Eriksson, Ghiglione, Destro, Rovella, Behrami.

Allenatore: Nicola

Arbitro: Guida di Torre Annunziata

Ammoniti: Colley, Bereszynski, Vieira, Jankto (S); Lerager, Biraschi (G)