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I leghisti liguri: “Colpire le statue di Colombo è colpire Genova, Bucci rivaluti i gemellaggi in Usa”

Ieri a Baltimora, città gemellata con Genova, gli attivisti hanno abbattuto una statua del navigatore

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Genova. “La furia iconoclasta da parte di alcuni estremisti negli Usa è un fenomeno estremamente preoccupante. Da italiani e da liguri, non possiamo restare indifferenti di fronte alle scene di violenza e vandalismo contro le statue dedicate alla memoria del genovese Cristoforo Colombo, monumenti che rappresentavano lo storico legame di amicizia tra popolo americano e italiano. Colpire le statue del grande genovese significa colpire anche Genova, la nostra terra, la nostra storia”.

A dirlo in una nota sono Marco Campomenosi e Francesca Corso, rispettivamente europarlamentare ligure e consigliera comunale genovese della Lega, dopo gli episodi che hanno visto coinvolte le statue al navigatore dopo l’uccisione di George Floyd.

I due esponenti del Carroccio chiedono di rivedere i rapporti storici tra Genova e alcune città americane. “Ancor più grave che le statue prese di mira si trovassero in città come Baltimora e Columbus, che da lungo tempo vantano gemellaggi con il Comune di Genova, sodalizi duraturi all’insegna di valori comuni e nel segno della figura di Colombo – attaccano Campomenosi e Corso -. Il sindaco Bucci, che fin da subito si è attivato con le amministrazioni oltreoceano a salvaguardia dei monumenti, valuti se questi gemellaggi, alla luce dei recenti fatti, debbano essere mantenuti”.

“Bene ha fatto il presidente Trump a condannare questi episodi vergognosi compiuti da chi vorrebbe cancellare la storia. Il Governo italiano, finora assente per difendere i simboli e la memoria del nostro Paese nel mondo, faccia sentire la propria voce”, concludono.