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Gianni Pastorino (Linea Condivisa): “Doppia preferenza di genere, da domani al lavoro in commissione per l’approvazione”

"Scindere da questioni sul listino; si rischiano blocchi e contenziosi che vanificherebbero il risultato"

Genova. Doppia preferenza di genere: Linea Condivisa è decisamente favorevole. Da domani al lavoro in Commissione I per raggiungere rapidamente l’approvazione della misura; ma ponendo i necessari distinguo rispetto alle questioni del listino.

“Come Linea Condivisa abbiamo sempre sostenuto tutti gli strumenti che favoriscano maggiore partecipazione e maggiore rappresentanza negli organismi elettivi. Lanciamo un appello a tutte le forze politiche: la doppia preferenza di genere sia approvata immediatamente. Ma non dobbiamo fare confusione con la questione del listino –dichiara il capogruppo Gianni Pastorino -. Come sappiamo, l’abolizione del listino rinvia a una complicata revisione del sistema elettorale regionale, per la quale non c’è più tempo. Se non si è riusciti a modificarlo nell’ultimo anno di legislatura, è a causa dei numerosi veti contrapposti cui abbiamo assistito. Se la questione della doppia preferenza fosse portata avanti assieme all’abolizione del listino, crediamo si creerebbe nuovamente un blocco della discussione. Dunque sarebbe vanificato l’importante risultato di ottenere uguale rappresentanza fra donne e uomini”.

“Siamo contro al listino: è noto. Ma iniziare oggi, di nuovo, la discussione sulla revisione del sistema maggioritario attraverso l’abolizione del listino ci spingerebbe a dover discutere una nuova legge elettorale, a 20 giorni dalla chiusura del consiglio regionale e a circa 40 dalla presentazione delle liste. Realistico prevedere impugnazioni giuridiche, che avrebbero conseguenze nefaste – sottolinea Pastorino -. Crediamo nella doppia preferenza di genere: chiediamo a tutti di procedere su questo punto per ottenerlo entro il termine della legislatura, rinviando alla prossima la revisione del listino. Meglio un risultato oggi, pur parziale, piuttosto che nessun risultato. Perché, altrimenti, sappiamo che nuovi tatticismi sulla legge elettorale finirebbero per inficiare anche la doppia preferenza di genere, vanificando l’invito del Premier Conte e del Ministro Boccia”.