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Genova accoglie il nuovo arcivescovo Tasca: “Sarò vostro fratello, non solo vostro padre” fotogallery

Messa di consacrazione celebrata dal cardinale Bagnasco in piazza della Vittoria, poi l'augurio: "Voglio essere un vescovo francescano"

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Genova. “Con molta semplicità vorrei dirvi che desidero essere vostro fratello, non solo vostro padre: cammineremo insieme, prendendoci cura gli uni degli altri, manifestando con la vita prima ancora che con le parole il nostro essere comunità di fratelli e sorelle in Cristo”. Sono le prime parole rivolte ai genovesi da Marco Tasca, ordinato oggi arcivescovo metropolita di Genova dal cardinale Angelo Bagnasco nella messa di consacrazione in piazza della Vittoria.

Monsignor Marco Tasca è il nuovo arcivescovo di Genova: la cerimonia dell'ordinazione

Dopo l’ordinazione il nuovo arcivescovo è sceso tra la folla per la prima benedizione, ha salutato e stretto mani. E ha abbracciato in lacrime il fratello Lorenzo, arrivato da Padova insieme a moglie e figlie, uno dei momenti più toccanti della serata.

Solo un migliaio di persone, compresi i religiosi e le autorità, ha potuto assistere alla celebrazione “a numero chiuso” a causa delle norme di sicurezza anti coronavirus. Presente anche una folta rappresentanza istituzionale e clericale del Veneto, terra d’origine di padre Tasca, dal presidente della Regione Luca Zaia al patriarca di Venezia Francesco Moraglia oltre a padre Carlos Alberto Trovatelli, ministro generale dei frati minori conventuali, ruolo ricoperto fino all’anno scorso dallo stesso Tasca. Presenti anche i sindaci di Genova e Padova, Marco Bucci e Sergio Giordani.

Proprio a loro il nuovo arcivescovo ha rivolto il ringraziamento finale: “Dei miei 63 anni, ben 53 sono trascorsi in fraternità: capite che devo tutto a questa famiglia. Prego Dio che si realizzi l’augurio che ho ricevuto in questi giorni, di non essere semplicemente un francescano vescovo ma un vescovo francescano”.

Tra Bagnasco e Tasca è stato un vero passaggio di consegne. E’ stato infatti il cardinale a imporre le mani al nuovo arcivescovo, come prevede il lungo e suggestivo rito di ordinazione. Rito che avrebbe dovuto concludersi con l’abbraccio di pace, sostituito per via del coronavirus da un semplice gesto della mano.

Genova accoglie il suo pastore con cuore aperto – ha detto il cardinale Bagnasco nella sua ultima omelia da arcivescovo – capace di spalancare le braccia a chiunque le vuole bene nella verità. Città concreta e laboriosa, è pronta a partecipare, attraverso mille rivoli, a ciò che è grande e merita impegno e sacrificio. Come ricorda San Paolo ai Romani, i mille rivoli non disperdono, ma esprimono la ricchezza organica della comunità stretta attorno a chi presiede, il vescovo, in quella unità d’intenti che non afferma se stessa ma serve l’unico corpo in Cristo. Nella carità, che prova e invera la fede, Genova ha una ricca storia che si ramifica per ogni dove senza rumori, con la concretezza operosa che annuncia Dio che è Padre vicino e provvido”.

“Genova è una città difficile ma bella. Abbiamo dimostrato di saperci tirare su le maniche. Abbiamo bisogno di una guida spirituale, qualcuno che tenga la barra dritta col mare calmo e in tempesta. Grazie al cardinale Bagnasco, sono sicuro che lo ritroveremo a spasso per i caruggi a prendere un caffè”, ha detto il sindaco Bucci.

Chi è padre Tasca

È nato il 9 giugno 1957 a Sant’Angelo di Piove (PD). È entrato nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali a Camposampiero il 29 settembre 1968, ove ha frequentato le scuole medie inferiori; nel Seminario serafi co di Pedavena (BL) ha frequentato il ginnasio, e il liceo classico a Brescia. Ha emesso la professione temporanea il 17 settembre 1977 e quella solenne il 28 novembre 1981. È stato ordinato sacerdote il 19 marzo 1983 a Sant’Angelo di Piove (PD), suo paese natale, per le mani di Mons. Filippo Franceschi, Vescovo di Padova.

Ha compiuto gli studi filosofico-teologici all’Istituto Teologico “Sant’Antonio Dottore” a Padova. Nel 1982, dopo aver conseguito il grado accademico di Baccellierato, viene trasferito a Roma, presso il Collegio Internazionale Seraphicum, per frequentare i corsi di licenza all’Università Pontificia Salesiana (UPS). Vi con- segue prima la Licenza in Psicologia nel 1986, e poi quella in Teologia Pastorale nel 1988. Dal 1983, in qualità di viceparroco, presta servizio nella Parrocchia di S. Giuseppe da Copertino a Roma-EUR.

Rientrato nella sua Provincia religiosa, dal 1988 al 1994 è stato Rettore del Seminario minore di Brescia, e del Postnoviziato a Padova dal 1994 al 2001. In quegli anni è anche docente di Psicologia e Catechetica presso l’Istituto Teologico “Sant’Antonio Dottore” e presso il Seminario Diocesano di Padova.

Nel Capitolo provinciale del 2001 viene eletto Custode capitolare e Guardiano del convento di Camposampiero (PD), incarichi che ha svolto fino al 2005, anno in cui è stato eletto Ministro provinciale dei frati, trasferendosi presso la Basilica di sant’Antonio di Padova. Durante il suo provincialato è stato anche Vicepresidente nazionale della CISM e Presidente del Mo.Fra.Ne (Movimento Francescano del Nord Est).

Il 26 maggio 2007, presso il Sacro Convento di Assisi, il Capitolo generale ordinario dei Frati Minori Conventuali lo ha eletto 119° successore di San Francesco. Sarà riconfermato nel 2013 per un secondo mandato, conclusosi nel maggio dello scorso anno. Inoltre, in seno all’Unione Superiori generali è stato eletto presidente della commissione giuridica dal 2013 al 2019. Tasca è stato più volte presidente della conferenza dei ministri generali francescani e della Famiglia francescana. Come rappresentante dei religiosi ha partecipato per tre volte all’assemblea del Sinodo dei Vescovi: nel 2012 al Sinodo sulla nuova evangelizzazione, nel 2015 al Sinodo sulla famiglia e nel 2018 al Sinodo sui giovani.
È stato eletto Arcivescovo metropolita di Genova l’8 maggio 2020.