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Fim Cisl: “Leonardo faccia sinergia con realtà locali, Genova può essere una Silicon Valley”

Genova. Il 27 di Luglio sarà una data potenzialmente importante per Genova e la Liguria. Si anticiperà, con un importante evento, l’apertura, prevista in autunno, di un centro d’innovazione e formazione che verrà battezzato con il nome di “Liguria Innovation Exchange”. “Riteniamo una grande opportunità per il nostro territorio la creazione di collaborazioni di elevata caratura come questa”, spiega Alessandro Vella, segretario generale Fim Cisl Liguria.

Vella, inoltre, sottolinea un importante aspetto: “Società del calibro di Cisco e Gruppo Fos, oltre ad arricchire la cultura digitale in Liguria, offriranno, insieme all’Università, la possibilità a piccole e medie imprese e startup liguri di varcare i confini nazionali facendosi conoscere, portando i loro progetti a livello globale”, continua Vella. Dunque un grande progetto per esportare il “made in Liguria”, creando potenziali volani economici e occupazionali di rilievo e di alta qualità professionale.

“Liguria Digitale, già eccellenza del settore digitale ligure, ha chiuso il 2020 con numeri a bilancio che vedono un +21% di produzione e un + 30 % di MOL accompagnato anche da un incremento dei livelli occupazionali, ed ora entra a testa alta in questo polo tecnologico al fianco di nomi di livello internazionale”, prosegue Fabio Carbonaro della Fim Cisl Genova.

“Il lavoro evolve, l’emergenza Covid ha profondamente cambiato non solo le “cose”, ma persino il modo di “osservarle”, quando pensiamo ad opportunità di sviluppo per il territorio, ne citiamo una per far comprendere e riassumere la nostra posizione: il tema dello Smart Working, le piattaforme che ne consentono l’esistenza, saranno il terreno su cui giocherà il futuro centro di innovazione”.
Genova diventerà la nuova Silicon Valley europea? Perché no? La Superba deve cogliere le grandi opportunità che si stanno presentando per garantire posti di lavoro importanti ai propri giovani.
“Se anche un colosso come Cisco apre a Genova un proprio Competence Center un motivo ci sarà, con quei tanti giovani cervelli in attesa di esser impiegati”, continua Vella.

E c’è la possibilità di creare sinergie importanti: “Dopo la notizia del super calcolatore in fase di progettazione, realizzato da Leonardo su spinta del professor Cingolani, dopo le indiscrezioni sui Cyber Lab – sempre di Leonardo – occorre ora concretizzare quanto l’AD Profumo ha dichiarato nei mesi scorsi, coinvolgendo anche quelle decine di imprese presenti sul territorio che si occupano di IT; Leonardo ha tutte le competenze scientifiche e le capacità economiche per esser il traino di una rinascita genovese che deve passare attraverso l’innovazione tecnologica”, conclude Marco Longinotti, operatore Fim-Cisl in Leonardo a Genova.