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Ex Gavoglio, stop ai lavori: le bombe dell’800 usate come ornamento potrebbero esplodere

Sono una ventina, 8 delle quali vicine ai giochi per bambini. Quella aperta oggi in una cava in Val Varenna conteneva 30 chili di polvere nera

Genova. Speravano che fosse vuota, invece conteneva 30 chili di polvere nera, potenzialmente esplosiva, la bomba risalente al 1876 trovata all’interno dell’ex caserma Gavoglio nel quartiere del Lagaccio, a Genova, durante i lavori di demolizione e bonifica del sito. L’ordigno è stato ispezionato, dopo essere stato aperto con dell’esplosivo – questo il rumore udito dagli abitanti della Val Varenna nella tarda mattinata – all’interno di una cava.

Della questione, oltre agli artificieri del 32° reggimento Genio guastatori di Fossano, i tecnici della Drafinsub, azienda genovese che sta svolgendo alcuni lavori di bonifica in un’area adiacente.

Il fatto che l’ordigno contenesse esplosivo complica le cose visto che all’interno della caserma sono state rinvenute altre 20 bombe simili, tutte collocate lì come ornamento anche per ricordare che il complesso nell’Ottocento era adibito a fabbrica di cannoni e, nel Novecento, di proiettili.

Ma la cosa più preoccupante, con il senno di poi, è che alcune di queste bombe, 8 per la precisione, si trovavano molto vicino ai giochi di un’area per bambini. Ad ogni modo, i lavori di bonifica e quindi di riqualificazione della ex caserma, sono sospesi fino a quando non si potrà scongiurare che gli ordigni presenti siano pericolosi e a rischio deflagrazione.

Sulle polemiche divampate in Val Varenna per l’esplosione udita in mattinata, senza che vi fosse stato un preavviso, va detto che non si è trattato di una vera e propria esplosione da brillamento ma di della demolizione controllata di parte dell’ordigno che avendo uno spessore di 5 cm ha necessitato più esplosivo di altri residuati bellici.