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Diga di Begato, anticipato inizio della demolizione. M5s attacca: “Solo passerelle, Toti ha paura” fotogallery

Domani cerimonia per l'inizio dei lavori, inizialmente previsti a settembre

Genova. Domani mattina poco dopo mezzogiorno, inizierà la demolizione della Diga di Begato, il complesso di edilizia residenziale pubblica destinata ad essere abbattuta all’interno di un progetto di riqualificazione urbana.

Inizialmente, dopo la cerimonia di consegna dei cantieri avvenuta lo scorso maggio, l’inizio dei lavori era previsto per settembre, ma in queste ore è arrivata la notizia che l’avvio dei lavori di demolizione sarà presentato domani mattina. La notizia arriva dagli uffici di Regione Liguria, che hanno annunciato questa mattina la cerimonia prevista per domani, con la presenza del governatore uscente Giovanni Toti,l’assessore regoonale Scajola, il sindaco di Genova Marco Bucci, l’assessore comunale Piciocchi e l’amministratore unico di Arte Girolamo Cotena.

La scelta di anticipare di un mese questo passaggio, però, accende le polemiche. Il Movimento 5 Stelle, che nei giorni scorsi a Savona ha depositato un esposto alla procura per una eventuale violazione delle leggi sulla par condicio da parte del presidente Toti, accusato di “avvantaggiarsi della sua posizione per trarne un beneficio di visibilità in campagna elettorale”, torna all’attacco: “Toti ha paura – commenta Luca Pirondini, capogruppo pentastellato in consiglio comunale – ha paura per l’esito delle elezioni e sfrutta qualsiasi occasione per farsi propaganda elettorale, creandole appositamente”.

Rincara la dose il consigliere Stefano Giordano: “Un indirizzo politico che Bucci e Toti hanno sempre tenuto, trasformando ogni occasione per fare cerimonie, quando poi i fatti son pochi”. Il riferimento è alla questione legata ai 13 milioni di fondi per l’emergenza post crollo rimasti non spesi, e per la recente richiesta di chiarezza da parte dei pentastellati sul compenso da commissario che Bucci, al momento della nomina, aveva promesso di non incassare.

Prima bisognerebbe conoscere le leggi – ha commentato Giovanni Toti, rispondendo alla notizia dell’esposto di queste ore – almeno vagamente. In campagna elettorale bisognerebbe impegnarsi per dire le proprie proposte, non tentare di impedire agli avversari di dire i propri progetti“.

Anche l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Genova Pietro Piciocchi è amareggiato: “Una polemica che giudico davvero senza senso: invece di rallegrarsi perché un’opera fondamentale per la qualità della vita dei nostri cittadini prende avvio in tempi record, confermando una volta in più quel modello Genova di cui si parla tanto, dobbiamo assistere a queste sterili accuse che cercano di occultare i fatti oggettivi – sottolinea – che dopo anni di promesse delle passate amministrazioni finalmente demoliamo le dighe e che già in questo momento 380 nuclei familiari sono stati trasferiti in case completamente rinnovate a spese del Comune e della Regione”.

A breve giro arriva anche il commento di Cristina Lodi, capogruppo in consiglio comunale per il Partito Democratico: “Bene la demolizione. Ma grande incertezza sul cantiere e sulla sua gestione – sottolinea – Abbiamo già assistito a cantieri che non tenevano conto di chi abita attorno al cantiere. E non ci è dato capire cosa ne sarà dei detriti e di cosa succederà dopo la demolizione. La paura è che l’azione scenica abbia un minuto dopo conseguenze pesanti sullo stesso quartiere e sui suoi abitanti se non è stato fatto un programma post demolizione immediato: gestione demolizione, detriti e polveri nonché i tempi del successivo superamento del cantiere stesso”.

Sulla questione dei “tagli del nastro” anche l’intervento del candidato con Ferruccio Sansa, il giornalista Marco Preve: “Comprendiamo che in questo periodo il governatore se potesse inaugurerebbe anche la vostra nuova lavatrice. Ma nella foga ieri è riuscito a inaugurare per la seconda volta uno spazzaneve. A gennaio la Regione aveva annunciato l’acquisto di uno spazzaneve, lo stesso spazzaneve inaugurato anche ieri. Ma a gennaio la Regione sulla sua pagina ufficiale annunciava che era già in dotazione alla Provincia di Savona, ed essendo gennaio si suppone che da allora sia già stato utilizzato. A meno che non sia stato tenuto in garage per un debutto sotto le nevicate di luglio e agosto”, scrive in una nota sul “record di inaugurazioni”.