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Dichiarazioni De Micheli, Pastorino (Linea Condivisa): “Non minimizzi, serve un tavolo per soluzioni”

"Un combinato disposto di errori, comportamenti negativi dei concessionari autostradali, negligenza nella programmazione da parte di Regione e Comune

Genova. “Ci fa piacere apprendere la smentita del ministro De Micheli a proposito della disputa di ieri sulla viabilità ligure. Tuttavia restiamo alquanto perplessi sul fronte della “narrazione”: primo, perché la reazione delle associazioni di categoria e degli attori economici è stata univoca e concorde; secondo, perché ci convince poco questo metodo che potremmo definire “alla Bucci”, per cui si omette la verità per non spaventare”.

Lo dichiara il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino, entrando nel dibattito sulle infrastrutture viarie della regione, che ha visto ieri un evidente contrasto fra il territorio e il ministro De Micheli, da cui le rettifiche da parte di quest’ultima.

“Faccio parte di un perimetro politico che appoggia il governo. Ma come più volte dimostrato in questa legislatura, non sono mai stato disposto a sposare posizioni che non condivido né a subirle in sfregio del territorio che rappresento – puntualizza Pastorino – c’è un combinato disposto di errori dell’amministrazione centrale, comportamenti negativi dei concessionari autostradali, negligenza nel dialogo e nella programmazione da parte di Regione Liguria e Comune di Genova: per tutto questo, oggi la nostra regione è paralizzata. È bene che il ministro riconosca la situazione e convochi un tavolo con Regione e Autostrade per trovare subito soluzioni, che mitighino i disagi patiti sia dai liguri, sia da automobilisti e autotrasportatori in transito”.

Ieri le categorie hanno rappresentato le difficoltà operative, le perdite di quote di mercato, le ripercussioni sull’occupazione e il conseguente impoverimento complessivo della nostra economia: “Non meno importante, ci sono giorni in cui per un malato può diventare impossibile raggiungere l’ospedale, a causa delle autostrade in tilt. Questo può fare la differenza fra la vita e la morte; e il ministro deve esserne consapevole. Allora, gentile ministro, non minimizziamo. Cerchiamo invece di apportare i necessari correttivi per migliorare da subito la situazione”.