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Dal volontariato ai Qr Code: ecco il “sistema Liguria” per la lotta e prevenzione agli incendi boschivi

Complessivamente i progetti antincendio restituiscono al territorio ligure oltre 2 milioni di euro di investimenti

Genova. Interventi sperimentali di riduzione del combustibile vegetale e riqualificazione del bosco in 4 comuni “pilota”; installazione di pannelli multilingue con QR code in prossimità di sentieri, rifugi e zone naturalistiche ad alta frequentazione turistica; realizzazione di giochi didattici interattivi per bambini, con l’utilizzo della realtà aumentata, a simulare operazioni di spegnimento e sensibilizzare sulle conseguenze naturali, economiche e sociali che un incendio provoca sul territorio: sono alcune delle attività che verranno realizzate da Regione Liguria nell’ambito dei progetti di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Interreg Med, con obiettivo la lotta attiva agli incendi boschivi.

“Siamo precursori nell’applicazione della Strategia Nazionale Forestale 2020 attraverso l’attivazione di un ‘sistema di progetti’ che sta già mostrando come la cooperazione tra i partner italiani e francesi impatti in maniera tangibile sul nostro territorio e sul capitale umano a vario titolo impegnato nella prevenzione e lotta attiva agli incendi – afferma l’assessore all’Agricoltura di Regione Liguria con delega all’Antincendio boschivo Stefano Mai – Complessivamente i progetti antincendio restituiscono al territorio ligure oltre 2 milioni di euro di investimenti.

Molte delle attività previste dal piano delle azioni transfrontaliere congiunte le abbiamo già realizzate attraverso Med Star e Medcoopfire, penso alla costruzione e ottimizzazione della rete di unità interoperabili di confine, alla formazione specialistica di personale addetto alla bonifica, all’aumento del parco mezzi e della strumentazione innovativa in favore di volontari e vigili del fuoco. Stiamo mappando per la prima volta dopo 20 anni l’intero territorio ligure, individuando fonti d’acqua e sentieri, e di conseguenza le zone dove questi mancano, con l’ambizione di ripristinare o costruire la viabilità necessaria agli interventi per piccoli invasi o reti idriche. Grazie a questo lavoro potremo realizzare una cartografia fondamentale che sarà messa a disposizione degli operatori. Ma faremo di più per i comuni e per le scuole”.

“Con il progetto Med Foreste sperimenteremo strategie di riduzione del combustibile vegetale intervenendo direttamente sui territori in un’ottica di sostenibilità socioeconomica, ambientale e finanziaria con tecniche selvicolturali e di lotta attiva agli incendi soprattutto colposi – continua Mai – Gli interventi sperimentali di riqualificazione del bosco verranno effettuati in 4 comuni pilota, Genova, Ortovero, Pontinvrea e Vernazza, rappresentativi delle tipologie di bosco ligure, e potranno poi essere replicati sugli altri comuni e finanziati con misure specificamente dedicate del Psr”.

“Con Med Pss faremo una comunicazione capillare sul rischio incendi nei comuni e, a scopo educativo, nelle scuole, perché una lotta efficace parte da una corretta informazione e prevenzione. Installeremo pannelli multilingue e dotati di QR code in punti considerati sensibili, come parchi, Alta Via e Sentiero Liguria, ad alta concentrazione di persone, che daranno accesso ad una serie di informazioni sempre aggiornate sui comportamenti da tenere. Intraprenderemo, infine, una campagna nelle scuole, attraverso la realizzazione di serious game didattici per bambini che trasferiscano la percezione del bosco come valore da difendere. A tutti gli istituti che parteciperanno alla sperimentazione assegneremo il label di ‘scuola amica del bosco’ ”, conclude Mai.

“Stiamo parlando di investimenti concreti a beneficio della popolazione ligure per oltre mezzo milione di euro, che contribuiranno a mantenere positivo un trend che già registra una diminuzione degli incendi nell’ultimo triennio – afferma il direttore di Anci Liguria Pierluigi Vinai – Non dimentichiamo che i sindaci sono autorità di Protezione civile e responsabili della salute dei propri cittadini. Siamo sicuri che gli interventi che verranno attuati a carattere sperimentale nei comuni diventeranno buone prassi replicabili a livello nazionale per una corretta gestione sostenibile del bosco: questo è anche uno degli obiettivi della Agenda 2030, una sfida per un territorio regionale con il 90% circa di superficie boscata”, conclude Vinai.