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Crollo ponte Morandi, domani in Fiera riparte il processo con l’incidente probatorio

E' attesa il 31 luglio ma potrebbe slittare la consegna della seconda perizia, quella sulle cause del crollo

Genova. Riprenderà domani al padiglione Jean Nouvel della Fiera del mare il secondo incidente probatorio nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi, il viadotto autostradale collassato il 14 agosto 2018 uccidendo 43 persone.

Le udienze erano state interrotte a causa dell’emergenza Coronavirus e per consentire la presenza di un numero molto ampio di parti in causa è stata scelta la Fiera.

Domani, il gip Angela Nutini nominerà Stefano Tubaro, docente del dipartimento di Elettronica, informazione e bioingegneria del Politecnico di Milano, che entrerà nel collegio peritale per analizzare le immagini del momento del crollo.

Ma il pubblico ministero Walter Cotugno, che insieme al collega Massimo Terrile coordina l’inchiesta del primo gruppo della Guardia di Finanza, domani chiederà anche di fare analizzare alcuni dispositivi informatici sequestrati nell’ambito dell’inchiesta sulle ispezioni ammorbidite.

Potrebbe invece slittare la consegna della seconda perizia, quella sulle cause vere e proprie del crollo, attesa per il 31 luglio. L’inchiesta vede indagate 71 persone, tra ex vertici di Aspi e Spea e dirigenti del ministero delle Infrastrutture, più le due società per responsabilità amministrativa. Le accuse sono, a vario titolo, omicidio colposo plurimo, disastro colposo, attentato alla sicurezza dei trasporti e falso.

Dall’indagine madre erano nati altri due filoni di inchiesta: quello sui falsi report sullo stato dei viadotti e quello sulle barriere fonoassorbenti pericolose per cui è indagato, ma solo come ex membro del Comitato grandi opere di Aspi, l’attuale ad Roberto

Tomasi. Altri due filoni di indagine riguardano le gallerie, dopo il crollo di parte della volta dalla galleria Bertè lo scorso 30 dicembre.