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Crollo del ponte Morandi: slitta al 31 ottobre la perizia sulle cause

La discussione inizierà il 1 dicembre, con udienze tutti i giorni

Genova. È stata prorogata al 31 ottobre la scadenza per il deposito della perizia sulle cause del crollo del ponte Morandi.

Lo ha deciso il gip Angela Nutini nel corso dell’udienza del secondo incidente probatorio. La discussione comincerà il primo dicembre con udienze tutti i giorni. Il giudice ha anche nominato un quarto perito, Stefano Tubaro, docente dell’Università di Milano, che dovrà analizzare i video acquisiti.

In questi mesi i periti del gip e i consulenti della procura e delle parti hanno rivisto tutto il progetto dell’ingegnere Riccardo Morandi esaminando tutti i calcoli e visto se corrispondessero a quanto effettivamente realizzato.

Già nella prima perizia, quella che fotografava le macerie al momento del crollo, erano emerse delle discrepanze tra il progetto originario e il prodotto finale. Tra le ipotesi del crollo c’è il cedimento degli stralli che sorreggevano l’infrastruttura.

In aula, al padiglione Jean Nouvel alla Fiera del mate, era presente Emmanuel Diaz, fratello di Henry una delle 43 vittime, ormai unico parente presente alle udienze.

Proprio nel padiglione Jean Nouvel due anni fa vennero celebrati i funerali di Stato per molte delle vittime. “E’ stato un colpo tornare qui – ha spiegato Diaz – e capisco che stare qui, con chi difende chi ha trucidato i tuoi cari sia una sofferenza enorme. Ma io voglio essere presente per lottare per mio fratello, glielo devo. E’ fondamentale dare giustizia a tutti coloro che hanno perso la vita in questo modo”.