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Coronavirus, l’apertura di Toti: “Un numero limitato di tifosi allo stadio non farebbe nulla di male”

Il Comune ha già scritto alla Lega di serie A per chiedere di giocare il derby a porte aperte

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Genova. “In un momento come questo, con cinema e teatri che riprendono la programmazione, penso che un numero limitato e prudente di spettatori negli stadi non farebbe nulla di male“. È l’apertura che arriva dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, interpellato in conferenza stampa sulla possibilità di riammettere i tifosi alle partite di campionato.

Una presa di posizione che giunge mentre si avvicina la data del derby della Lanterna, con il Comune che ha già inviato una lettera alla Lega Calcio per chiedere che la partita si giochi a porte aperte e in orario anticipato rispetto alle 21.45. “È una decisione che spetta al ministro dello sport, alla lega, alla federazione e alle squadre”, ha precisato il governatore.

Toti oggi ha anche firmato una nuova ordinanza che, nel solco delle linee guida approvate dalla conferenza delle Regioni, consentirà di leggere i giornali al bar e giocare a carte nei luoghi pubblici, seppur con alcune limitazioni.

“Inoltre, su sollecitazione di molti dei nostri teatri, oggi molto penalizzati per numero di spettatori, aumentiamo la capienza del numero degli spettatori in sala, a seconda di piani molto attenti e rigorosi ma più favorevoli alla possibilità che le sale tornino a lavorare”, ha aggiunto.