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Coronavirus, in Liguria fino a 2mila euro per chi era in prima linea: “Pagheremo entro agosto”

Raggiunto l'accordo coi sindacati, ci saranno tre fasce a seconda del livello di rischio. Toti: "È la dimostrazione che ai manifesti seguono i fatti"

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Genova. Arriveranno fino a 2mila euro i premi più alti per i sanitari liguri impegnati nell’emergenza coronavirus. È il frutto dell’accordo siglato ieri dalla Regione e da alcuni sindacati del comparto, presentato oggi nei dettagli dalla vicepresidente e assessore alla sanità Sonia Viale. In tutto circa 21 milioni di euro (di cui 9 finanziati dalla Regione, il resto dal Governo) per una platea di 16mila tra medici, infermieri, operatori e tecnici che a vario titolo sono stati interessati dalla pandemia nei mesi più duri.

La ripartizione avverrà in tre fasce a seconda della “vicinanza” con il virus. fascia A sarà quella dei reparti più colpiti (tra cui malattie infettive, pneumologia, le strutture di pronto soccorso) che nei prossimi mesi si vedranno accreditare 1.400 euro. Nella fascia B saranno compresi i reparti “non Covid” in cui però è stato registrato almeno il 10% di giornate di degenza complessive per coronavirus nei mesi di marzo e aprile: per il loro personale è previsto un premio di 800 euro. Infine la fascia C, tutti coloro che hanno agito dietro le quinte, come gli amministrativi, che riceveranno 400 euro in più in busta paga.

I primi 6,7 milioni arrivato dal decreto Cura Italia e sono già stati ripartiti nelle fasce A e B. Questi soldi serviranno anche a coprire gli straordinari dovuti e altre indennità, cifre che contribuiscono al raggiungimento dei 2mila euro per chi è stato in prima linea, coperti in gran parte con risorse straordinarie dello Stato. Ancora da accreditare ci sono i 5 milioni del decreto Rilancio e i 9 milioni stanziati dalla Regione.

I tempi dovrebbero essere piuttosto celeri. “Le risorse del Cura Italia sono già state erogate nelle buste paga di giugno – spiega l’assessore Viale -. Per quanto riguarda il resto ora procederemo alla distribuzione delle risorse alle aziende, poi ci sarà una fase di contrattazione aziendale e quindi l’erogazione. Al più tardi mi auguro che arrivino nella busta paga di agosto ma se corriamo veramente anche in quella di luglio”.

“È la dimostrazione che ai manifesti seguono i fatti – commenta il presidente ligure Giovanni Toti -. È riconoscimento economico mai così meritato da una categoria che ha pagato un prezzo importante, forse il più elevato. La nostra sanità ha reagito all’urto dell’epidemia con una generosità e un’efficacia al di là di quanto era immaginabile. L’investimento straordinario dimostra non solo la riconoscenza per coloro che si sono battuti in prima linea, in cui nessuno ha guardato né l’orologio né che giorno della settimana fosse, ma anche l’auspicio per la sanità del futuro”.