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Coronavirus, fondi ai Comuni: a Genova boccata d’ossigeno da 22 milioni INFOGRAFICA

Nei prossimi giorni verranno accreditati i fondi per le mancate entrate dovute al lockdown. Genova tra le sette città italiane più colpite

Genova. Al Comune di Genova, per compensare le minori entrate dovute all’emergenza Coronavirus, nei prossimi giorni arriverà dallo Stato il saldo da 22 milioni e 50 mila euro, dopo l’acconto che a fine maggio ha distribuito 11 milioni e 969 mila euro (in tutto il sostegno sarà di 34 milioni e 19 mila euro).

I soldi arrivano dal fondo «Esercizio delle funzioni fondamentali degli enti locali» da 3,5 miliardi stanziato dal governo con il “decreto rilancio” e servono per supportare le amministrazioni che, per mesi, non hanno riscosso imposte, tasse e sanzioni e che hanno erogato meno servizi del previsto.

Scopri l’importo stanziato e atteso per ogni Comune nell’infografica interattiva realizzata da Isaia Invernizzi.

Genova è una delle città italiane che maggiormente hanno risentito dell’emergenza pandemica a livello di bilancio comunale, al settimo posto dopo Milano, Roma, Torino, Venezia, Firenze e Napoli. Gli effetti non sono tanto legati al numero di contagi e decessi ma alle dinamiche pubbliche e, come noto, il lockdown ha visto gli stessi meccanismi di chiusura nelle varie regioni italiane.

In provincia di Genova, nell’ambito della città metropolitana, gli altri Comuni più interessati sono soprattutto sulla costa di levante. Ecco i 2 milioni e 804 mila euro stanziati per il Comune di Chiavari, che ne ha già “visti” 767 mila ma ne attende dallo Stato altri 2 milioni e 36 mila. Al Comune di Rapallo spettano 2 milioni e 763 mila euro, di cui 592 mila già arrivati in acconto a maggio, mentre resta un saldo di 2 milioni e 171 mila euro. Al Comune di Sestri Levante spettano invece 1 milione e 962 mila euro, di cui 455 mila già arrivati in acconto, e altri 1 milione e 506 in arrivo.

Arenzano è quello che più ha sofferto tra i comuni della riviera ponentina, nelle casse sono già stati trasferiti 390 mila euro, ne mancano ancora 985 mila per arrivare alla cifra complessiva di 1 milione e 375 mila euro. Il Comune che riceverà meno, come bilanciamento dei mancati introiti, è naturalmente quello di Rondanina, nel profondo entroterra. Una piccola amministrazione che vedrà rimborsati a bilancio poco più di 5.800 euro.

In genere i Comuni più popolosi hanno ricevuto più contributi, mentre quelli dell’entroterra – con alcune eccezioni per Busalla e Santo Stefano D’Aveto – sono stati tra i meno colpiti, economicamente, dal periodo Covid. Il riparto del fondo è stato definito sulla base della metodologia approvata dalla conferenza Stato-città del 15 luglio scorso e si basa su una stima della perdita di gettito di entrate tributarie ed extratributarie. Sono stati considerati anche i risparmi o gli incrementi di spesa e i fondi già assegnati negli ultimi mesi. Questi soldi non dovrebbero essere gli ultimi: nel nuovo decreto sono previsti altri 5,5 miliardi destinati agli enti locali.